Flavio Briatore: "C'è troppa confusione in F1, altro che democrazia"

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Il manager italiano, riferendosi a Stepney e Coughlan, imputati per la triste vicenda della spy story, esprime un giudizio tagliente e senza appello: “Certa gente è indegna di essere in questo mondo. E’ gente fortunata, che guadagna bene e che è in F.1 non per meritocrazia ma perché era al posto giusto nel momento giusto. Di gente così non ne abbiamo bisogno, oppure ci dicano quello che sanno”. Poi Briatore aggiunge: “Io non sono un giudice, c’è un regolamento sportivo ed etico, vediamo cosa dice e applichiamolo. Se è vero che la McLaren aveva queste informazioni è giusto che sia punita, ma non solo nei confronti della Ferrari, è un danno anche per gli altri team. C’è troppa confusione in Formula 1, altro che democrazia. Le regole devono essere bianche o nere, non gialle o da interpretare. Se vogliamo che ci sia democrazia devono esserci regole chiare che capiscano tutti. Poi - conclude Briatore - quando si cambiano regole, nessuno ha vantaggi. Chi sbaglia deve essere punito”.

Via | Sport-oggi.it

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