Ferrari, Domenicali: "Immuni al contagio dell'euforia esterna"

stefano domenicali

Il successo di Fernando Alonso nel Gran Premio di Germania di Formula 1 è stato motivo di grande gioia per gli uomini del "cavallino rampante", che hanno potuto raccogliere i frutti del loro impegno, grazie alle straordinarie doti professionali del pilota spagnolo, capace di unire velocità, grinta e intelligenza strategica in ogni circostanza.

Se l'entusiamo dei tifosi per il terzo successo stagionale dell'asturiano è palpabile, nelle segrete stanze della scuderia di Maranello non regna certo l'euforia, perché ognuno è perfettamente consapevole che all'orizzonte si profila un duro lavoro per tentare di conseguire il successo iridato, contro rivali forti e determinati.

La concentrazione è massima, per affrontare al meglio la tappa dell'Hungaroring, che andrà in scena il 29 luglio sulla pista alle porte di Budapest. A farsi portavoce dell'approccio Ferrari è il team principal Stefano Domenicali: "Ci fa piacere vedere che i nostri tifosi sono felici per gli ultimi risultati ma nessuno a Maranello si fa alcun tipo di illusione".

"Il fatto di essere in testa al mondiale piloti con Fernando -prosegue il manager italiano- non ci fa certo pensare che vada tutto bene e che ci si muova con il vento in poppa. Semmai il nostro pensiero va nella direzione opposta. A Budapest la Red Bull è sempre andata fortissimo negli ultimi anni e la McLaren ha dimostrato in Germania di essere tornata in alto, dopo una piccola flessione nella loro gara di casa. Poi ci sono la Mercedes, la Lotus e altre squadre, come Williams e Sauber, che hanno dimostrato di poter, in alcune circostanze, lottare anche per il podio. Come si può capire facilmente, la concorrenza è tanto forte quanto numerosa".

"Dopo Budapest -prosegue Domenicali- ci aspettano due gare difficilissime come Spa e Monza, dove dobbiamo dimostrare di avere anche sui circuiti veloci un buon livello di competitività. La prestazione della F2012 è migliorata dall'inizio della stagione, ma finché non sarà la macchina più veloce in pista non potremo dirci contenti. La strada è ancora lunga davanti a noi e piena di ostacoli. Il primo e, adesso, il più pericoloso è farci contagiare dall’euforia proveniente dall’esterno. Però su questo sono tranquillo: siamo vaccinati contro queste cose!"

Via | Ferrari.com
Foto | © TM News

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