GP Ungheria F1: la sfida di Budapest in chiave Pirelli

hamilton

Come abbiamo visto, Lewis Hamilton si è imposto nel Gran Premio d'Ungheria di Formula 1, dominato in tutto l'arco del weekend. Il pilota inglese della McLaren ha utilizzato una strategia a due soste per vincere l'ultima gara prima della pausa estiva.

In testa alla classifica conduttori resta Fernando Alonso, che ha chiuso in quinta posizione con la sua Ferrari, incrementando a 40 punti il vantaggio su Mark Webber, suo diretto inseguitore.

Quest'ultimo è stato il pilota più alto in classifica a partire con gomme medie, dopo essersi qualificato 11° ed aver finito la gara in ottava posizione sulla Red Bull. Stessa scelta di mescole per i drivers della Marussia e per l'HRT di Pedro de la Rosa, allo start con gomme medie.

I primi dieci hanno iniziato la gara montando i P Zero Yellow soft, soluzione nominata in Ungheria insieme ai P Zero White medium. Hamilton, in testa sin dall’inizio, ha effettuato la prima sosta al 18° giro cedendo la posizione a Romain Grosjean, partito secondo, per poi riconquistare subito dopo il vantaggio quando il francese si è fermato per il suo pit stop.

L'asso di Stevenage ha montato il suo ultimo set di gomme medie al 40° giro, lasciando per poco a Raikkonen la testa della gara. Il finlandese è stato protagonista di un secondo stint di 25 giri con gomme morbide davvero intenso, durante il quale ha sorpassato tre monoposto, finendo al secondo posto davanti al compagno di squadra Grosjean. A 20 giri dalla fine e con un set fresco di P Zero White medium, Raikkonen si è lanciato all’inseguimento di Hamilton, dando vita ad un finale emozionante.

I piloti saliti a podio hanno tutti optato per una strategia a due soste, ma se Hamilton ha corso uno stint con le morbide e due con le medie, entrambi i portacolori Lotus hanno effettuato uno stint con le medie e due con le morbide.

Sebastian Vettel, su Red Bull, è stato il pilota più alto in classifica ad utilizzare una strategia a tre pit stop, finendo quarto e facendo registrare il giro più veloce con i P Zero Yellow soft. La stessa strategia è stata scelta da Jenson Button e Mark Webber, che hanno finito la gara rispettivamente sesto e ottavo.

Via | Pirelli.com

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