A Ginevra lo stand Zagato è minimale. Al centro solo una delle splendide creature dell’atelier lombardo: la Ferrari 250 GTZ del 1956, “una delle gran turismo più preziose e desiderate della storia” come recita il comunicato ufficiale della Zagato. Commissionata da un “gentleman driver” milanese sfoggia il cavallino sul cofano e la Z sul cofano. La Zagato ha sempre fatto, del suo “design funzionalista”, attento cioè più alla ricerca delle prestazioni pure che alla facile seduzione delle linee di tendenza, la sua caratteristica principale. Carrozzeria in alluminio, i due classici rigonfiamenti sul tetto, la seducente colorazione, tutto contribuisce a inchiodare il visitatore nello stand dell’Atelier italiano. Ma perchè questa presenza?
Sembra che la storia si stia ripetendo, perchè un anonimo collezionista ha commissionato la realizzazione di un modello evocativo della 250 GTZ partendo dalla 575. Si chiamerà “Zero” e sarà rigorosamente due posti, completamente in alluminio, bicolore e richiamerà volumi e stilemi delle GT anni ‘50. Attenderemo con impazienza le prime foto.

Trizompa
01 mar 2006 - 19:24 - #1che sogno… macchine d’altri tempi sicuramente…
Dago™
01 mar 2006 - 22:26 - #2Bellissime le due gobbe sul tetto. Non vedo l’ora di vedere la 575 Zagato
SIMONE JCW GP
01 giu 2006 - 11:49 - #3che bella………