Domenica ci sono tutti i presupposti per vivere una bella, ed epica, battaglia.
Una sfida a tre di quelle che infiammano tutti, dai piloti stessi agli appassionati, e che inevitabilmente fa tornare alla memoria simili imprese del passato.
E parlando di lotta per il titolo all’ultima gara di campionato, non si può non andare nell’album dei ricordi al 1986, un anno storico per la Formula1.
Innanzitutto perchè fu il solo ed unico campionato della massima serie in cui furono vietati per regolamento i motori aspirati a favore dei soli Turbo da 1500 c.c. - gli incredibili motori da oltre 1000 cavalli in configurazione da qualifica - e soprattutto perchè quel campionato rimarrà nella storia della Formula 1 per diversi aspetti.
Il 1986 è purtroppo anche l’anno della tragica morte di Elio De Angelis - avvenuta il 15 maggio a seguito dell’incidente al Paul Ricard al volante della stupenda quanto fallimentare Brabham BT55 - ma anche quello della prima storica vittoria Benetton-BMW targata Gerhard Berger il 12 ottobre in Messico e non ultimo quello del disastro Ferrari.
Il campionato in compenso, vive sulla serrata lotta tra i portacolori della Williams-Honda, Nigel Mansell e Nelson Piquet, ed il “professore” francese della McLaren-TAG Porsche, Alain Prost.
La storia dice che il Mondiale si aprì con la vittoria di Piquet in Brasile, al Jacarepagua, precedendo la Lotus-Renault di Senna e la Ligier-Renault di Lafitte.
Lo stesso Senna che poi vinse a Jerez un GP epico: il duello con Mansell fu memorabile, conclusosi in una volata al fotofinish dove Senna precedette Mansell di soli 14 millesimi…incredibile!
Ad Imola, Prost mette tutti in riga, vittoria bissata l’11 maggio a Montecarlo. Quindi, si scatena Mansell. Il baffuto inglese vince a Spa e Montreal, giunge quinto a Detroit (Senna vince davanti a Lafitte e Prost), ma poi indovina un’altra splendida doppietta, trionfando a Le Castellet e nel gran premio di casa, al Brands Hatch. In ogni caso, Prost e Piquet non perdono il passo dell’inglese, grazie a positivi piazzamenti. Ad Hockenheim, il 22 luglio, Piquet si impone davanti a Senna e Mansell. E Prost? Il francese è costretto a tagliare il traguardo a piedi, spingendo la propria vettura. Il serbatoio di 195 litri è rimasto a secco all’ultimo giro! In Ungheria, Piquet e Senna danno vita ad un altro epico ruota a ruota, fatto di staccate in derapata, sorpassi e controsorpassi. Piquet vince, Senna è secondo, Mansell completa il podio, Prost è costretto al ritiro. All’Osterreichring, Prost precede le Ferrari di Alboreto e Johansson, rispettivamente doppiate uno e due giri. Il 7 settembre, a Monza, la Williams fa doppietta con Piquet e Mansell, mentre Prost viene squalificato per cambio irregolare di vettura. Si giunge all’Estoril, e Mansell timbra per la quinta volta il cartellino, rifilando quasi 19 secondi a Prost ed oltre 49 a Piquet.
Il penultimo GP dell’anno, in Messico, smuove la classifica come non mai. Berger vince e convince, Prost è secondo, Senna terzo, mentre le Williams debbono accontentarsi del quarto posto del brasiliano e del quinto dell’inglese. La classifica, ad un GP dalla fine, recita: Mansell 70, Prost e Piquet 63. Senna, a quota 55, può ancora ambire al secondo posto finale in campionato, ma sperando in una propria vittoria e nel ritiro di Prost e Piquet.
L’ultima gara, ad Adelaide, si disputa il 26 ottobre 1986. Sono previsti 82 giri per un totale di 309,878 Km. Mansell parte in pole, affiancato da Piquet e seguito da Senna e Prost in seconda fila. Gli insidiosi 3 chilometri e 779 metri del tracciato australiano mietono molte vittime.
Al 63° giro, accade l’imponderabile. Prost è tallonato da vicino da un arrembante Mansell. I due stanno percorrendo il rettilineo più veloce, seguito da una violenta staccata. Improvvisamente, la posteriore sinistra della Williams esplode. Mansell è abile a controllare l’auto ed Arnoux su Ligier a non speronarlo.
Prost va a vincere, Mansell finisce lungo, infine va a sbattere lievemente contro un muretto. Mondiale finito e… perso. Prost è campione del mondo, Piquet è secondo, Johansson terzo.
Il tutto per una gomma, una maledizione che per gli inglesi sembra essere una vera e propria persecuzione: Hamilton nel GP della Cina si è ritirato proprio a causa delle gomme.
Domenica scopriremo se lui avrà destino diverso da quello del povero Mansell…
via | Circus F1
thesis
17 ott 2007 - 15:01 - #1Video beneaugurante, forza kimi
Patrick Depailler
17 ott 2007 - 15:09 - #2CHE GARA EPICA. prost che fino al 1986 non aveva mai vinto un mondiale,ma solo sempre avvicinato,con quella gara si levò l’etichetta di “eterno secondo” che in molti gli avevano affibbiato.
il titolo a 3 nell’ultima gara si decise anche nelle stagioni 1981 tra piquet reutemann e laffitte
http://www.youtube.com/watch?v=ThnNAkS74Ss
nel 1983 tra piquet prost e arnoux
http://www.youtube.com/watch?v=zy3aNgSBkbM
nel 1974 in cui vinse fittipaldi
http://www.youtube.com/watch?v=yraHq9Jt2OI
nel 1968 graham hill
nel 1964 phill hill
nel 1959 jack brabham
nel 1950 farina
Flying Fenders
17 ott 2007 - 15:17 - #3Patrick, aggiungo con un po’di orgoglio che a giocarsi il Mondiale nel 1950 furono Farina, Fangio e Fagioli, tutti e tre sulla mitica e invincibile Alfetta 158.
Patrick Depailler
17 ott 2007 - 15:21 - #4giusto! flying! con tanto orgoglio!
ford gt40\porsche 936-956\mirage gr8 jacky ickx
17 ott 2007 - 15:37 - #5come ha fatto mansell ad adelaide 1986 non lo fa nessuno.una gomma schippa ad una velocità di 300 kmh o meno.ci vorrebbe il video del 1950.
Patrick Depailler
17 ott 2007 - 16:02 - #6ford il video del 1950non c’è..ho trovato questo però:
http://www.youtube.com/watch?v=O7REfnTV5iA&mode=related&search=f1%20f-1%20holland%20netherlands%20dutch%20grand%20prix%20gp%201950%20formula
giulianog
17 ott 2007 - 16:04 - #7Bei ricordi….bella gara….(la Ferrari era un po’ scarsetta a quei tempi!)
centre
17 ott 2007 - 16:46 - #8Che belle le f1 con il turbo!!!
centre
17 ott 2007 - 16:47 - #9comunque ci vogliono gli attributi per tenere l’auto sul rettilineo in quelle condizioni!
Flying Fenders
17 ott 2007 - 16:55 - #10Bellissimo video, Patrick…e complimenti per il nickname…non sono in molti a conoscere il pilota francese, che se non sbaglio morì pilotando proprio un Alfa Romeo, vero?
Patrick Depailler
17 ott 2007 - 17:10 - #11@10
Grazie
si flying in germania nel 1980
ovo
17 ott 2007 - 18:52 - #12…ma nell’85 che ha vinto il mondiale…???
Aviatore 2.7
17 ott 2007 - 20:22 - #13Il mondiale del 1985 se lo aggiudico’ Prost con 20 punti sul povero Alboreto.
Storia a parte, mi sa’ che domenica assisteremo a tutto tranne che ad una gara spettacolare….non penso che Hamilton prendera’ rischi in eventuali bagarre o giri veloci….chi glie lo fa’ fare !!
Ragazzi questo con un 5′ posto si porta il mondiale a casa, che glie ne frega dello spettacolo !
mc
17 ott 2007 - 20:28 - #1412
…nell’ 85 Prost, Depailler ha fatto male i compiti a casa. ;)
McSupporter
17 ott 2007 - 22:46 - #15Nell’85 la Federazione non interveniva per far vincere la Ferrari ad ogni costo e pertanto si assisteva a delle vere gare.
patrick depailler on tyrrell p34
18 ott 2007 - 08:29 - #16cavolo che errore ovo! grazie…vero..ieri di corsa al lavoro ho fatto un pò di casino… ;-)
Robocop81
18 ott 2007 - 13:19 - #17Oltre alla nota vicenda di Mansell, in questo video si nota benissimo come una volta non c’era la mania della SC. A parte il fatto che dopo l’esplosione della gomma ci saranno stati detriti a go-go, ma mi pare che nessuno si sia fatto problemi e abbiano continuato la corsa. Ma la cosa più incredibile è che in alcune parti del video si nota una chicane di media velocità e una ATS parcheggiata sopra un cordolo quasi in traiettoria, e nessuno ci faceva caso, la lasciavano li e la raccattavano alla fine della corsa! Quella volta in sicurezza erano proprio sotto zero, adesso però fanno entrare la SC anche se uno spettatore starnutisce…
Robocop81
18 ott 2007 - 13:21 - #18Te si che sei un genio, McSupporter