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Cosworth DFV

Pubblicato: 07 gen 2006 da Gregorio Riso

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Pochi giorni fa è morto Keith Duckworth,fondatore insieme a Mike Costin della Cosworth . Mi sembra giusto ricordare quello che è stato il più straordinario prodotto di questa azienda e del genio di Duckworth: il motore Ford Cosworth DFV (Double Four Valve ). Probabilmente il più straordinario motore da competizione mai costruito(foto a sinistra), non solo per le sue incredibili peculiarità tecniche, ma anche per la sua longevità e per quello che ha rappresentato per i piccoli costruttori. Per anni il DFV è stato il motore competitivo che tutti potevano acquistare e, se erano in grado di costruirci intorno una valida vettura, vincere. Col DFV hanno proliferato tutti quei teams definiti, in maniera un pò irriverente “assemblatori”. In realtà maghi della telaistica e della sperimentazione che, grazie al DFV, potevano sbizzarrirsi nella ricerca e messa a punto delle più ardite soluzioni tecniche. Cosa sarebbe stata l’epopea di marchi come Lotus, Tyrrell, Williams,McLaren e altri senza il DFV: sono imprescindibili. Il DFV fu progettato con un contributo della Ford di 100.000 sterline e nasce, fondamentalmente, dall’unione di due quattro cilindri FVA di formula 2.
Il risultato è un otto cilindri a 90° di 2993cc tutto in lega leggera, distribuzione a 4 alberi a camme in testa comandati da ingranaggi e 4 valvole per cilindro. Un’architettura semplice quanto efficace, rigido è leggero: 163 kg. Da allora i motori da corsa non sarebbero stati più gli stessi, la Cosworth ha insegnato a tutti come si costruisce un motore moderno, capace di adattarsi negli anni alle mutate esigenze della Formula 1. Partendo da circa 405 CV a 8.750 nel “67”, fino ad arrivare ad circa 530CV e 11.800 giri nella sua ultima versione il DFY nel 1983.

Costruito praticamente in serie 20-30 unità all’anno per complessive circa 400, è posto liberamente sul mercato. La sua presenza in F1 sarà di 17anni: la sua egemonia
(interrotta in alcuni anni solo dalla Ferrari) di 15, dal 1968 fino al 1982, quando già è iniziata l’era del turbo. Porterà complessivamente a 155 vittorie, 131 pole position e 10 titoli mondiali costruttori, ottenuti su telai Lotus, McLaren, Tyrrell, Williams, Brabham e Matra. Numeri che si commentano da soli. La sua prima affermazione avviene addirittura al debutto: il Gran Premio d’Olanda a Zandvoort con Jim Clark sulla Lotus 49 nel 1967. L’ultima al Gran Premio USA Est a Detroit con Michele Alboreto e la Tyrrell 011 (nella sua evoluzione DFY). E’ di poco tempo fa la notizia che del DFV sarà ripresa addirittura la produzione,per il mercato delle Formula 1 storiche. Quale migliore omaggio a Keith Duckworth e alla sua creatura.

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