Video: Vittorio Brambilla tribute


Come giustamente ci ha segnalato e ricordato un nostro lettore, è più che giusto, anzi un dovere dare il giusto ricordo anche i drivers di casa nostra.
E tra questi non si può non citare il grande Vittorio Brambilla che proprio pochi giorni fa avrebbe compiuto 70anni.
Per chi non fosse preparato, facciamo un poco di storia: Vittorio Brambilla è stato di sicuro un personaggio singolare, uno di quelli che si motori si intendevano davvero, così come il fratello Tino.

Ha corso in moto, con i kart, con le monoposto di formula 3, fino al grande salto nella Formula1.
Dove debuttò nel 1974 sulla March-Ford al fianco di Stuck, dopo aver preso il posto del neozelandese Ganley.
Il suo anno d'oro fu il 1975, unica guida della March Ford sponsorizzata Beta. Fu l'anno in cui ottenne una pole position sul circuito di Anderstop, nel Gran Premio di Svezia, ma soprattutto vinse il Gran Premio d'Austria all'Osterreichring, il 17 agosto. Una gara segnata dalla morte di Mark Donohue nelle prove libere della domenica e poi sospesa per la pioggia battente al 29° dei 54 giri previsti. Brambilla che era in testa, con largo margine, portò a casa la vittoria e metà punteggio.
Fu l'unica volta che salì sul podio, anche se diverse altre volte andò a punti, l'ultima nel 1978, ancora in Austria, con un sesto posto. E, in un'altra drammatica giornata, il 10 settembre '78, Vittorio Brambilla rischiò la vita nell'incidente in cui morì Ronnie Peterson quando fu colpito in testa da una ruota e dovette essere ricoverato in ospedale.

"Vittorione" se ne è andato il 26 maggio 2001, un mese dopo Michele Alboreto, facendo perdere all'Italia della Formula 1 un altro di quei personaggi che si erano ritagliati uno spazio nelle cronache del grande circus.
Ultima curiosità, fa sempre effetto leggere che un uomo che sfidato la vita su 4 ruote per anni, sia morto mentre stava tagliando l'erba del prato di casa sua scivolando.
Ciao Vittorione!

  • shares
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina: