GP Abu Dhabi F1: una sola sosta potrebbe essere la strategia vincente

Lewis Hamilton, con la sua McLaren, ha interrotto la tripletta di successi consecutivi in qualifica della Red Bull, andando a conquistare la pole position con un tempo di 1'40"630 su pneumatici P Zero Yellow soft. La mescola morbida, che scenderà in pista per l’ultima volta questa stagione, è stata nominata insieme alla mescola media per il Gran Premio di Abu Dhabi di Formula 1.

Tornando al confronto di ieri, l'asso di Stevenage è stato tre decimi di secondo più veloce di Mark Webber, che ha preceduto il compagno di squadra Sebastian Vettel nella lista dei tempi. Con temperature dell’asfalto e ambientali in discesa, molti piloti hanno iniziato la Q1 su gomme medie, al fine di sfruttare al massimo le condizioni più calde. Solo le HRT e le Marussia sono partite con le morbide.

La sessione ha avuto inizio con temperature ambientali di 29 gradi centigradi e temperature dell’asfalto di 31 gradi. Nel corso delle qualifiche, le temperaturte della pista si sono ridotte di ben due gradi. Ferrari, McLaren, Red Bull e il pilota Sauber, Sergio Perez, hanno usato solo gomme medie nella Q1: tutti gli altri drivers hanno provato anche le soft nella prima sessione. Michael Schumacher, con la Mercedes, ha fatto segnare il suo miglior tempo nella Q1 con gomme medie, non migliorando una volta montate le oft.

I 17 piloti passati in Q2 sono partiti tutti con coperture soft ed ancora una volta Hamilton è stato il più veloce. Anche la Q3 si è corsa solo con questa mescola. Molti hanno preferito effettuare due run, ma il tempo fatto segnare dall'anglocaraibico nel primo run gli è stato sufficiente per siglare la sua 25ª pole in carriera, la seconda ad Abu Dhabi. Webber ha agguantato un secondo posto nel suo terzo e ultimo run con gomme soft. Hamilton è stato il più veloce in tutte le sessioni di prove qui a Yas Marina, ad eccezione della FP2 dove è stato Vettel a segnare il miglior tempo.

Ecco il commento di Paul Hembery, direttore Motorsport Pirelli: “Crediamo che molti piloti possano tentare in gara una strategia con un unico pit-stop. Il ritmo di sviluppo in Formula 1 è elevatissimo: lo abbiamo visto anche dalla velocità con cui i team hanno imparato a gestire i nostri pneumatici, così come è stato lo scorso anno. Il livello di usura è basso per entrambe le mescole – non si riscontra neanche molto degrado termico- e questo in parte è dovuto alla superficie particolarmente liscia della pista di Abu Dhabi, simile a quella del circuito indiano. Da quello che si può prevedere finora, il passo di gara tra i piloti è molto ravvicinato, quindi sarà la strategia a fare la differenza. Abbiamo assistito a una buona performance non solo di Lewis Hamilton ma anche di Pastor Maldonado che, con la sua Williams, partirà dalla quarta posizione in griglia".

Pneumatici usati dai primi 10 piloti qualificati

Hamilton 1:40.630s Soft
Webber 1:40.978s Soft
Vettel 1:41.073s Soft
Maldonado 1:41.226s Soft
Raikkonen 1:41.260s Soft
Button 1:41.290s Soft
Alonso 1:41.582s Soft
Rosberg 1:41.603s Soft
Massa 1:41.723s Soft
Grosjean 1:41.778s Soft

Via | Pirelli.com

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