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La FIA riduce il blocco dei motori F1 a 5 anni

Pubblicato: 15 gen 2008 da LeleV_200mph

Commenti dei lettori

Ridotto a 5 anni lo stop sullo sviluppo dei motori

Siamo ben felici di riportare questa notizia dai cugini di Autoblog, ed il perchè è presto detto: la FIA ha infatti comunicato che il previsto blocco dello sviluppo sui motori di Formula1 per ben 10 anni è stato ridotto a “soli” 5 anni. Uan decisione che arriva dopo le forti pressioni da parte dei team impegnati nel mondiale che - seppure favorevoli all’abbassamento dei costi - ritenevano decisamente eccessiva una decade di stop nell’evoluzione.

Da qui la decisione della FIA di ridurre tale periodo, che nell’occasione ha anche dichiarato che tra due anni verrà diramata la nuova architettura dei motori utilizzati dal campionato del 2016. A riguardo non ci sono notizie ufficiali, ma visto il recente interesse verso i temi ambientali, è presumibile che la cilindrata scenderà rispetto agli attuali 2.4 litri e verrà utilizzato il turbocompressore come avevamo già anticipato. Proprio come avviene nei moderni veicoli di serie.

Sempre in tema di costi - questione decisamente delicata e che pesa come una incudine sui Team più piccoli, che piano piano rischiano di scomparire (Jordan e Minardi tanto per fare un esempio …) - molti Team hanno riproposto come soluzione per la riduzione dei costi un limite al budget, soluzione che sopratutto alla Ferrari non piace e che per ora non verrà utilizzata.

via | Autoblog

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18 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Victory

    Victory

    15 gen 2008 - 18:55 - #1
    5 punti
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    perché non mettono il turbo agli attuali motori, limitandone pressione massima e giri motore magari a 12.000, ottengono motori robusti meno assetati, ormai è finita l’epoca della battaglia per più cavalli possibili, la F1 è un vettore che va in direzione opposta a quella delle auto di serie

  • ford gt40\porsche 936-956\ mirage gr8 jacky ickx

    15 gen 2008 - 19:05 - #2
    0 punti
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    hai ragione VICTORY. se lo fanno dopo 10 o 5 anni, tanto tempo c’è da aspettare.

  • FrancescoModel

    15 gen 2008 - 19:25 - #3
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    Riporto lo stesso commento che ho messo su autoblog
    la soluzione in 4 parole: MOSLEY VAI A CASA!

  • Profilo di AXE

    AXE

    15 gen 2008 - 19:39 - #4
    1 punto
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    dubito che nel 2016 esisterà ancora la F1.

  • Profilo di giulianog

    giulianog

    15 gen 2008 - 19:53 - #5
    3 punti
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    Di questo passo altro che di cavalli….si parlerà di “muli” :-((

  • Profilo di Robocop81

    Robocop81

    15 gen 2008 - 20:07 - #6
    5 punti
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    Ma lasciateli spendere montagne di euro per regole ridicole, così quando le case si accorgono che non ne vale la pena se ne vanno dalla F1 e vanno in qualsiasi altra categoria che costa (un po’) meno e vale molto di più, come Le Mans…

  • Vittorio84

    15 gen 2008 - 20:23 - #7
    1 punto
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    Non è questa la strada per ridurre i costi. Quello che risparmieranno per i motori in 5 anni lo spenderanno in altro modo, per esempio in aerodinamica che tanti problemi crea quando si vuole sorpassare. Oppure porteranno avanti progetti costosissimi sui motori per presentarsi in forma alla fine del blocco.

  • Profilo di ))-Læ)(-((

    ))-Læ)(-((

    15 gen 2008 - 21:09 - #8
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    Che pagliacciata sta F1

    Prima fanno le regole, poi le cambiano a stagione iniziata, poi non sanno cosa fare quando devono applicarle…

    La F1 di una volta era migliore perchè aveva poche regole, ma buone

    Tanto si sa che i motoristi nel tra 2 anni max comincieranno a protestare

  • Msport

    15 gen 2008 - 21:33 - #9
    1 punto
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    Il futuro della F.1 vedrà di coinvolgere sempre di più le varie case automobilistiche ed un V6 turbo con una cilindrata compresa tra i 1800 cc ed i 2400 cc permetterebbe ad altri marchi, al momento assenti, di avvicinarsi alla F.1 . Tanto per fare un esempio i grandi assenti, sono infatti il gruppo Volkswagen-Audi che potrebbe correre con il marchio Porsche, oltre al gruppo P.S.A. che potrebbe lasciare alla Citroen le gare di rally ed un ritorno in F.1 con il marchio Peugeot, per non dimenticare il gruppo Renault-Nissan che potrebbe partecipare anche con il marchio giapponese. Penso che così ci sarebbero le possibilità di vedere un bel campionato con almeno 24 autovetture. Del resto le conoscenze tecnologiche per i marchi sopra citati non mi sembra che manchino, per partecipare alla F.1, anche solo come fornitori motori.

  • Profilo di D4rkw0lf

    D4rkw0lf

    15 gen 2008 - 22:07 - #10
    2 punti
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    La F1 è sviluppo e tecnologia, magari a volte si esagera (come ai tempi dell’uso del berillio), ma è la caratteristica che la distingue davvero da tante altre categorie. Se si blocca lo sviluppo, si blocca l’essenza vitale della f1. Tanto vale accorparla con la gp2, e insieme magari accorparle alla f3000. Ma che senso ha? Quando le f1 corrono in america (tralasciando il caso del gp in 6), stupiscono per la tecnologia, la ricerca della perfezione, e nonostante il pubblico americano sia affamato di spettacolo, incidenti rocamboleschi, sportellate e ruote fumanti, apprezza incuriosito la f1, perchè è il simbolo dell’innovazione nel campo automobilistico. Lo è da sempre, fin dall’alba della f1 nel ‘50, era la cosa che la distingueva dalle vetture sport a ruote scoperte. Che senso ha bloccare gli sviluppi? Piuttosto diminuire cilindrate, liberalizzare i nuovi carburanti magari con limitazioni di cilindrate differenti, giusto per creare un po di scompiglio tra le scelte delle squadre, specie dei team minori. Un altro modo interessante di limitare le potenze senza pregiudicare lo sviluppo potrebbe essere quello di porre dei limiti di emissioni, invece che di cilindrata, sarebbe un incentivo forte allo sviluppo di nuove tecnologie applicabili sulle auto di serie.

  • airondella

    15 gen 2008 - 22:23 - #11
    1 punto
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    ma sta regola avrà una sola soluzione quella che tra un paio di mesi si rendono conto che per fare le regole di un campionato come la F1 forse sarebbe meglio avere la patente e sapere che cosa è un motore, così tolgono la regola e mandano a casa quelli che la hanno fatta che mi sa che non salgono su una macchina al posto di guida direi da circa un centinaio di anni

  • hid69

    15 gen 2008 - 22:34 - #12
    1 punto
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    Nel 2016 le f1 saranno di anni indietro rispetto alle auto di serie e basterà un fxx x battere una f1, non notate le macchine di f1 ke ogni anno sono uguali alle precedenti solo con qualche pezzo d’ala attaccato che costera piu o meno quel mezzo milione di euro?sara sempre peggio e quelli vogliono limitare i costi?cosi non fanno altro ke aumentarli spingendo la ricerca al limite x la ricerca di un millesimo

  • Profilo di Dario911

    Dario911

    16 gen 2008 - 01:24 - #13
    1 punto
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    Ma scusate, chi di voi è ancora convinto che la formula 1 sia la bandiera tecnologica dell’automobilismo o la sua massima espressione tecnologica?
    Ormai è un monomarca, si fa per dire. Stessi motori tutti quanti, con componenti regolamentati per peso, dimensioni e materiali. Numero di giri uguale per tutti, stessa architettura, impianto frenante e tipo di combustibile uguale, aerodinamica ingessata nella sua esasperazione. Tutto questo è tecnologia?
    Guardiamo ad esempio al mondo dei prototipi: libertà di scelta dell’architettura del propulsore, ampia variabilità di cilindrata, alimentazione, combustibile, dimensione e peso del blocco motore. Aerodinamica più efficiente che non penalizza le prestazioni delle vetture in scia, materiali speciali a profusione (come del resto in formula 1).
    Allora ditemi voi, qual’è la categoria regina? Innovazioni vere e proprie in formula 1 quali sarebbero?
    Che legame c’è tra la formula 1 e la produzione di serie?
    Prendiamo ad esempio l’Audi. Con la R8 ha introdotto il sistema FSI, presto trasferito alla produzione di serie. Una tecnologia assolutamente eccezionale, vincente, che ha superato il durissimo banco di prova di Le Mans. Ok, il successo commerciale è stato notevole. Ma l’Audi non si è accontentata. Ha lanciato una sfida a mio avviso eccezionale: produrre il primo diesel da corsa.
    Calmi, calmi! Sono porschista fino alla morte! Adoro i benzina, la loro progressione, la musica che emettono, tutto!
    Però ammetto che l’Audi R10 è un mezzo stratosferico, eccezionale! 650 cv (limitati dai restrittori), una coppia da 1100 Nm, prestazioni vicine a quelle di una formula 1.
    Chi avrebbe mai detto che si sarebbe arrivati a tanto? Ok, i regolamenti hanno aiutato un tantino l’Audi, ma comunque sviluppare una simile tecnologia ha comportato un lavoro notevole, spaventoso! Senza contare che, a parte il motore TDI, si è dovuto lavorare sul cambio. Come far digerire ad una trasmissione tutta quella coppia, facendo in modo che mantenesse l’affidabilità e l’efficienza nell’arco di 24 ore percorse a ben oltre 200 orari di media?
    Questa filosofia è molto più vicina alla produzione di serie, all’automobilismo di tutti i giorni!
    In formula 1 è tutto usa e getta! Il cambio, il motore, i freni, le sospensioni, le scocche… tutto è progettato per durare il minimo indispensabile. Al contrario di quel che accade nella progettazione delle auto di serie.
    I prototipi invece sono pensati per fornire il massimo delle prestazioni e dell’affidabilità nel tempo, requisiti che ben si conciliano con l’applicazione diretta delle tecnologie acquisite nella costruzione delle auto stradali.
    La tecnologia fine a sè stessa non ha significato. Che senso ha costruire un motore per soli 1000 km? Non comporta difficoltà particolari, perchè tutto è contingentato!
    Costruire un motore capace di durare 24 ore al massimo delle proprie potenzialità, ricorrendo a tecnologie come il turbocompressore, l’iniezione diretta, cambi sequenziali più robusti, frazionamenti diversi del propulsore, rappresenta una sfida più interessante per i progettisti. Perchè si può sperimentare, proporre, verificare! E trasferire alle auto di serie le cose buone che ne vengon fuori.
    A mio avvio la formula 1 è una bolla di sapone sul punto di scoppiare. Si regge solo sul potere dei soldi, sulla pubblicità, sul business, le tv. E basta.
    Poche idee, poca sportività, troppi veleni e polemiche. Un mondo totalmente alieno a tutto il resto (anche in campo automobilistico).
    Mi auguro che sempre più case si guardino intorno, comprendendo questo concetto e dedicandosi a nuove e più interessanti sfide, a 360°.
    Immaginate oggi, nel 2008, una nuova edizione del Campionato Mondiale Sport Prototipi! Con Porsche, Maserati, Jaguar, Audi, BMW, Toyota a sfidarsi sui circuiti di tutto il mondo! Che ne sarebbe della formula 1?
    Purtroppo le autorità sportive della FIA temono una simile eventualità e fanno di tutto per allontanare una simile evenienza.
    E a noi appassionati non resta che accontentarci della mediocrità e del grigiore di quello che ancora, in tv, si continua a definire sport.

  • Profilo di Ranxerox

    Ranxerox

    16 gen 2008 - 01:31 - #14
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    Sta storia del ridurre i costi sinceramente la trovo proprio una caxxata….chissenefrega se spendono milioni e milioni di euro per sviluppare una macchina…pagano milioni e milioni i calciatori e non si possono spender soldi per sviluppare una vettura di F1….ripeto chissenefrega….lasciamoglieli spendere…tanto non è che i soldi risparmiati vanno in beneficenza all’unicef…quindi a chi non sta bene…si dedichi ad altro!!! E poi come ha detto Vittorio…se per esempio si blocca lo sviluppo dei motori…e per dire le case risparmiano 100 milioni….state tranquilli che li investono in altro (aerodinamica in primis)…quindi non si tratta di un’effettivo abbassamento dei costi….è solo una pagliacciata!!!

    Poi vabbè…meglio non parlare della questione ambientale…cioè…c’è qualcuno che crede davvero che la formula 1 inquini così tanto…e che se desse il buon esempio…magari cambierebbe qualcosa a livello globale….Io francamente no…finchè ci saranno paesi dove è tutto permesso come in Cina e India…bè siamo belli che nella m3rda…la F1 non salva di certo il mondo…per non parlare degli USA che non hanno firmato il trattato di Kyoto!!!
    Cari Mosely e Bernie….ANDATE A CASA CHE E’ ORA…e semettetela di rompere i ma_ro_ni!!!!!

  • Profilo di Victory

    Victory

    16 gen 2008 - 01:59 - #15
    2 punti
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    si sono fregati da soli, hanno fatto di tutto per attirare o convogliare le case automobilistiche in F1, soppiantando i tradizionali assemblatori, dicendo che sarebbe stata più avvincente e ciò non è per niente vero dato che a giocarsela sono sempre in due o tre, è ovvio che a rovinare la categoria sono le case ufficiali, che non ci stanno a perdere, vogliono tutte vincere, percui investono cifre astronomiche in ogni dettaglio, fino a quando si accorgono che non ne vale la pena dato che è un pozzo senza fondo. La F1 ha funzionato bene fino a quando c’erano costruttori di telai che utilizzavano motori come i Cosworth DFV e si inventavano soluzioni geniali, fino agli anni 70, poi l’ingresso della Renault segnò il primo passo verso il punto di non ritorno. Quando a sfidarsi sono case ufficiali è come assistere ad una guerra mondiale fra nazioni, capitali in armamenti, spionaggio, traditori, e poi i caduti (le case che si ritirano e perdono la guerra) come Ford e Peugeot per il momento

  • Profilo di Deimos

    Deimos

    16 gen 2008 - 11:08 - #16
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    La F1 si regge solo perché c’è la Ferrari.
    Ormai sta facendo la fine dell’IRL solo con mooooolto meno spettacolo.

  • Profilo di Dario911

    Dario911

    16 gen 2008 - 13:33 - #17
    2 punti
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    Perchè, dico io, che la pensa divesamente da quello che legge qui non lascia un bel commento, invece che limitarsi a mettere -1???
    Forse perchè non ha argomentazioni?

  • GruppoC

    16 gen 2008 - 15:54 - #18
    0 punti
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    E’ giusto bloccare il motore per 5 anni invece che 10. Il blocco per 10 anni sarebbe stata una caz…ta infinita; ora è semplicemente una caz…ta. Ma insomma, già queste F1 sembrano degli aeroplani; bloccare i motori in questa maniera vuol dire allontanarsi definitivamente dal concetto di automoblie. Io non ne posso più di vedere tutte le presentazioni in cui il giornalista di turno non fa che elencare tutte le pippe mentali che i progettisti si son fatti in galleria del vento.
    Il problema è che queste cose le capiamo noi appassionati, ma non le capisce la gente comune ed è per questo che il baraccone sta (almeno x ora) ancora in piedi.
    L’unico modo per ridurre i costi sarebbe fare un passo indietro e tornare alla F1 degli assemblatori.
    Dario911, ho letto il tuo lungo ed appassionato intervento e lo condivido in pieno. Mi auguro che sia come dici te, che la bolla stia per scoppiare, perchè l’egemonia attuale della F1 fa male non solo a se stessa, ma all’intero motorsport.