Kovalianen: "Forse non sono mai stato cosi' contento in vita mia"

Kovalainen parla dopo il suo primo test con la Mc LarenL'atteso - e sentito - momento del debutto sulla monoposto che ha per molte settimane rappresentato il sogno proibito di tanti piloti, primo fra tutti il collaudatore storico del team McLaren Mercedes Pedro de la Rosa, è finalmente arrivato: Heikki Kovalainen, classe 1981, ad un anno dall’esordio in F1 con la Renault, in questo 2008 è il compagno di squadra di un altro ex debuttante di talento, Lewis Hamilton, al volante della Mc Laren.

Ed il finlandese è assolutamente entusiasta del suo nuovo "datore di lavoro", come ha raccontanto sul sito del settimanale inglese Autosport direttamente da Jerez de la Frontera dove il pilota è impegnato sino a mercoledi' 16 gennaio nei test: "Le principali differenze rispetto alla macchina anglo-francese risiedono nell’aderenza e nel bilanciamento quando si procede ad alta velocita. Ma c’e' un qualcosa in piu' un po’ dappertutto, e' capace di rifilare piu' di un giro".

E Heikki per prepararsi ad una stagione che potrebbe lanciarlo definitivamente nell’Olimpo dei Grandi - nonostante lamenti che "in Finlandia Kimi Raikkonen e' ancora il numero uno, nessuno mi infastidisce, posso condurre in tranquillita' la mia vita privata", Kovalainen ammette di aver variato il regime di preparazione, in particolar modo fisica:

"Nel mio primo anno non ero pronto sotto alcun aspetto," riprende, "per questo l’avvio del Mondiale e' stato povero di risultati. Non avevo passato abbastanza tempo con la squadra, ora invece, oltre a rimanere piu' a lungo in fabbrica, abbiamo apportato cambiamenti al programma di fitness, cosi' da rendermi un atleta migliore".

"Al momento i miei obiettivi per l’anno nuovo riguardano proprio arrivarci meglio di quanto non ho fatto nel 2007. Se ci riusciro', i risultati a venire potrebbero essere buoni". E le previsioni, anche sulla possibilita' di vincere almeno una gara, si fermano qui.

E per concludere Kovalainen ha sottolineato l’ottimo feeling che si è già instaurato con gli uomini McLaren: "Anche se sono stato felice in Renault, penso che l’atmosfera di calma che si respira qui mi appartenga un po’ di piu'. Ognuno lavora sodo, e' una scuderia amichevole, accogliente, in grado di regalarti molto calore umano dal primo all’ultimo componente. Forse non sono mai stato cosi' contento in vita mia".

via | F1GrandPrix

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