
Una gara come la Dakar non può di certo permettersi di aspettare. Ed Etienne Lavigne lo sa bene: dopo la scoinvolgente notizia dell’annullamento della edizione 2008 lui e il resto dello staff della maratona africana hanno già preparato in tempi record la nuova formula del rally più duro del mondo: la gara cambierà nome in Dakar Series, e da eveno singolo diventerà una serie di competizioni che si articolerà in tre fasi tra Europa e Sud America.
Una Dakar solo di nome quindi, visto che come già annunciato la gara non toccherà più il territorio Africano, e che la gara durerà praticamente tutto l’anno visto che il via ufficiale è già previsto per il prossimo 20 Aprile 2008 da Budapest mentre la terza e ultima fase dovrebbe partire il 3 gennaio 2009 da da Buenos Aires (Argentina) con il Rally che arriverà fino in Cile per tornare nuovamente a Buenos Aires (ultima tappa).
E proprio ieri sono arrivate le prime conferme di questo programma: il tentativo, tutto europeo, di dare a chi si era iscritto alla Dakar 2008 una chance di non gettare al vento soldi e sacrifici spesi per preparare la vecchia gara porta sempre il marchio di Etienne Lavigne e si svolgerà dal 20 al 26 aprile. E avverrà su un percorso di 2972 chilometri tutto su sterrato che partirà da Budapest e arriverà fino al lago Balaton, passando per i Carpazi romeni.
Un progetto importante, e che ha già avuto le conferme di diversi top team, come racconta lo stesso Lavigne: “Questa è la soluzione per ovviare ai problemi riscontratisi dopo l’annullamento della corsa di quest’anno. È da qualche anno che siamo in contatto con l’Ungheria, che è anche una delle candidate per la partenza della Dakar del 2010. Le principali scuderie come Bmw, Mitsubishi, Volkswagen, Schlesser e Ktm si sono mostrate interessate a questa nuova iniziativa“.
A questa nuova competizione potranno partecipare, con una quota minima di 300 euro, tutti coloro che si erano regolarmente iscritti alla Dakar 2008. Tutti gli altri che vorranno iscriversi a partire dall’11 febbraio dovranno pagare 3000 euro per una moto, 5000 per un’auto e 7000 per un camion.
Poi, se tutto proseguirà secondo i piani poi la seconda fase dovrebbe prevedere la partenza da Lisbona (Portogallo), per poi attraversare la penisola Iberica: un programma che, presumibilmente, coinciderà con alcune tappe del Moto rally nazionale Spagnolo.
ma ora i riflettori sono puntati per la prima delle Dakar Series: una serie che sembra poter essere all’altezza del vecchio rally: ora non resta che attendere il via ufficiale per avere la conferma che la gara più dura e mitica del mondo rimarrà tale nonostante i tanti cambiamenti.
via | Gazzetta
Gimbo007
05 feb 2008 - 20:54 - #1.
Tradotto in italiano significa:
per ora la Parigi-Dakar è morta.
Verrà sostituita da altre gare simili, ma Lei non si farà per un bel po’, forse per sempre.
Quando le gare diventano troppo pericolose, la vita delle persone deve essere messa davanti anche alla passione.
Peccato che finisca così la storia epica della Dakar, ma si sapeva da un po’ che non poteva durare per sempre.
Come per le Gruppo B, bisogna dare spazio al nuovo che avanza, più sicuro ma meno emozionante.
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loreck
05 feb 2008 - 21:09 - #2bella boiata, e la chiamano ancora dakar.senza di quella nn sarà più come prima, e fortuna ke nn hanno ancora detto niente Mosley e compagnia
gabry92
05 feb 2008 - 22:32 - #3Per favore togliete il nome Dakar… chiamatela in un altro modo ma non Dakar Series…
Racing86
05 feb 2008 - 23:12 - #4NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ALLORA E’ PROPRIO VERO! LA DAKAR E’ MORTA!!!!!!!!!!!
NON CI VOGLIO CREDERE!
VI PREGO DITEMI CHE E’ SOLO UN INCUBO!
LordMarkus
05 feb 2008 - 23:19 - #5Non posso che quotare tutti, a malincuore.
Abbiamo perso un altro pezzo di storia del nostro amato sport…
rhino
05 feb 2008 - 23:22 - #6Veramente io da qualche parte ho letto che la Dakar dovrebbe ritornare…