Pubblicato: 10 ago 2008 da LeleV_200mph
Commenti dei lettori
Gabriele Tarquini, la mitica Alfa Romeo 155 GTA, lo spettacolo del DTM degli anni ‘90, e lotte con momenti come questo incredibile passaggio del Campione italiano che in piena bagarre con le solite BMW prende un cordolo in maniera fin troppo aggressiva e si ritrova a percorre qualche decina di metri su 2 ruote…
Semplicemente incredibile, lui e la 155 GTA TI, gioiello del biscione a trazione integrale permanente, spinto da un motore 2 litri turbo con testata plurivalvole a 400 CV (che diventeranno ben 430cv a 12.000 giri/min sulla successiva TI), intercooler raffreddato con getto d’acqua nebulizzato, cambio 6 marce, impianto frenante derivato dalla Formula 1.
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svarica
10 ago 2008 - 11:11 - #1ma porc…ma dove le prendete le info, al bar?
quella e’ una 155 da turismo (probabilmente btcc o turismo italiano) motore 2.0 ASPIRATO da circa 250/300cv e trazione anteriore.
La 155 GTA che corse nel DTM era un v6 2.5 ASPIRATO da 490cv a 11.900 giri, trazione integrale, cambio elettroattuato e tante altre diavolerie elettroniche.
Per scrivere certe cose e’ meglio dormire la domenica
http://en.wikipedia.org/wiki/Alfa_Romeo_155
Devil_GTO
10 ago 2008 - 11:21 - #2L’articolo, purtroppo, è zeppo di inesattezze,
Innanzitutto, la vettura del filmato è la versione superturismo della 155, qui ripresa durante la trionfale stagione 1994 nel BTCC vinto da Gabriele Tarquini.
Tale vettura montava un 4 cilindri 2 litri aspirato da circa 270 CV e cambio sequenziale a 6 marce, in ottemperanza ai regolamenti della classe D2 che prevedevano una stretta parentela con il modello di serie. Questa versione vennne utilizzata nei campionati nazionali superturismo fino alla seconda metà degli anni ‘90, quando poi cedette il passo alla 156.
La GTA di cui si parla , corse nella sola stagione 1992 in Italia vincendo il titolo con Nicola Larini. La vettura rispondeva invece al regolamento gruppo A ed era equipaggiata con motore sovralimentato 4 cilindri 2 litri da circa 400 CV. Tale vettura fu pensionata precocemente perchè anche in Italia venne adottato il regolamento D2, fu comunque un’ottima base di partenza sulla quale sviluppare poi la versione V6 TI che prese parte poi al DTM-ITC.
La versione V6 TI di cui si parla, disputò il DTM a prtire dal 1993 fino al 1996, vincendo il prestigioso titolo nel 1993 con Nicola Larini. Tale versione era sviluppata sul regolamento D1 in vigore nel campionato tedesco, che prevedeva vetture assai più performanti rispetto alle D2, con motori aspirati V6 di 2.5 litri da oltre 420 CV (diventati poi 490 con le ultime evoluziuoni di motore) trazione integrale o posteriore e largi uso di elettronica per la gestione di cambio freni e trasmissione. Le prestazioni di queste vetture erano mozzafiato, tanto da farle ribattezzare la F1 del Tursmo. Tale categoria, divenuta di livello mondiale nel 1996, venne strozzata dagli eccessivi costi di gestione delle vetture, che spinsero prima Opel e poi Alfa Romeo ad abbandonare il campo.
il duca
10 ago 2008 - 11:39 - #3quoto entrambi…pessima caduta da parte di motorsportblog
Ryo
10 ago 2008 - 11:55 - #4Basta vedere da chi è stato postato l’articolo :)