Molti lo ricordano per la sua voglia di concedersi al divertimento, che ne faceva un personaggio vivo e spensierato. Ma Eddie Irvine, che fu compagno di squadra di Michael Schumacher in Ferrari, è stato anche un buon pilota e un grande appassionato di Formula Uno. Il suo amore per i Gran Premi nasceva dal gusto della sfida estrema, in cui la scoperta dei limiti era il risultato di un’epica battaglia.
Questa concezione delle corse era evidente in una frase che amava ripetere: “A parte la corrida, l’alpinismo e le gare di auto e moto, non esistono altri sport; tutti gli altri sono dei semplici giochi“. Per l’irlandese, però, il Circus sta perdendo oggi il suo fascino, a causa di un management poco accorto che, con provvedimenti sciagurati, ha progressivamente sminuito il valore della sfida.
Ai microfoni di The Gardian, Irvine dice: “Per come la vedo io, la Formula 1 si sta avviando su una strada di mediocrità, dove non rimane molto della sfida gladiatoria. Prendiamo Monaco: era l’ultimo banco di prova per dimostrare la capacità dei piloti di non commettere errori rischiando al limite. Adesso hanno rivisto il tratto delle piscine, allontanando le barriere di protezione. E’ come se avessero detto: rendiamo questo circuito più facile possibile“. Uno svilimento della portata agonistica che rende meno esaltante il format, sempre più simile a un banale gioco. Parola di un “vecchio” protagonista!
Via | F1grandprix.it
angelopellef1
06 mar 2008 - 16:32 - #1camp ancor irvine ?
))-Læ)(-((
06 mar 2008 - 16:37 - #2Una delle poche volte in cui dice qualcosa di sensato
concordo con lui
patrick depailler on tyrrell p34
06 mar 2008 - 16:41 - #3come dargli torto?
il manzo
06 mar 2008 - 16:51 - #4..la corrida non è uno sport…è una barbarie e una vergogna per quei paesi che si dichiarano civili ,ma ancora non hanno bandito tali massacri e torture..
giulianog
06 mar 2008 - 16:56 - #5Sulla F1 ha ragione…ma non è una novità per nessuno ormai; solo “chi comanda” fa come le tre scimmiette…..
Abarth_HF
06 mar 2008 - 17:09 - #6Quoto in pieno “il manzo”, ma condivido il senso generale delle parole di “anche tu”. Vi consiglio la lettura dell’articolo su Bruno Giacomelli apparso un paio di settimane fa su Autosprint.
patrick depailler on tyrrell p34
06 mar 2008 - 17:28 - #7“A parte la corrida, l’alpinismo e le gare di auto e moto, non esistono altri sport; tutti gli altri sono dei semplici giochi” MI PARE (quasi sicuro)SIA UNA FRASE DI HEMINGWAY E NON DI IRVINE…irvine di frasi dice cose tipo mi piace guidare e camminare con le mie valleverde formula…
patrick depailler on tyrrell p34
06 mar 2008 - 17:32 - #8hai ragione abarth..io l’atricolo di giacomelli, o jack o’malley come lo chiamavano gli inglesi, lo farei a leggere a tutti i piloti di ora + ecclestone mosley e le case costruttrici…
Buby
06 mar 2008 - 17:48 - #9Purtroppo ha ragione
BORAT
06 mar 2008 - 18:30 - #10no, infatti… la maratona, il ciclismo, l’atletica, il nuoto non sono sport!
Irvine: movaccaghérrr!!
R-GT POWER
06 mar 2008 - 19:06 - #11c’ anche da dire che con il nuoto l’ atletica o il ciclismo non rischi la vita come un pilota di F1 o Fia GT…..
Vittorio-84
06 mar 2008 - 19:21 - #12Trovo semplicemente vergognose le parole di Irvine. E se non siete d’accordo con me, vi invito a leggere l’intervista completa, perché quello che è riportato qui è soltanto uno stralcio (e sul fatto che la F1 sia mediocre si può essere anche d’accordo) mentre Eddie ha aggiunto cose a mio avviso gravissime:
“It is nearly impossible to have an accident in formula one now, you just go into the sand traps”
che tradotto letteralmente significa: “Oggi in Formula 1 è quasi impossibile avere un incidente. Si finisce solo nella sabbia”. E dobbiamo vergognarci di questo? Io credo di no.
Vittorio Alfieri
http://xoomer.alice.it/grandchelem
the Vintage
06 mar 2008 - 19:45 - #13Vittorio, non credo che Irvine si rammarichi della maggior sicurezza per i piloti, penso che volesse dire, e questo è un semplice dato di fatto, che proprio questa sicurezza toglie parte di quel fascino sempre dato dall’estremo, dal rischio, e che ha reso leggendari piloti del passato.
in ogni caso non si può dire che Irvine sia stato un gran pilota (quell’anno che Schumacher si infortunò e una volta recuperato gli fece da “scudiero” ha sprecato l’occasione della vita di vincere un mondiale), però l’ho sempre trovato simpatico, uno a cui piace divertirsi e vivere la vita e lo sport senza troppi patemi.
giulianog
06 mar 2008 - 20:05 - #14Eddie, qualcosa ha fatto per le Rosse mi sembra che al Relay 60 a Fiorano abbia guidato la FXX….mentre altri piloti mancavano all’appello…uno per tutti? Il prof. Prost…..non “uno” qualsiasi….
zio billy
06 mar 2008 - 22:25 - #15@r-gt power…ricordati che sono morti molti più ciclisti sbattendo la testa che piloti in macchina…forse non siete mai stati in gara spalla a spalla in discesa in un gruppo di 100 ciclisti con la strada bagnata a 80-90 km all’ora…ti assicuro che è abbastanza estrema come esperienza.
toio71
07 mar 2008 - 10:27 - #16io me lo ricordo per la ruota nascosta al pit stop….poveretto! gli hanno negato un futuro da campione del mondo. che sfi.gati