Raikkonen: "Non ci piangiamo addosso. Guardiamo avanti con fiducia"

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Piangersi addosso è la strategia dei perdenti, anche in Formula 1. Per questo è sempre meglio rimboccarsi le maniche, cercando le soluzioni migliori per conseguire i risultati sperati. Solo chi sposa questa filosofia di vita riesce a superare le difficoltà contingenti, come quelle sperimentate dalla Ferrari a Melbourne.

A Maranello lo sanno ben e nessuno, dai tecnici ai piloti, passando per i meccanici e il personale di servizio, intende abbandonarsi allo sconforto dopo questa prima débâcle. Kimi Raikkonen, da parte sua, ha ritrovato la giusta serenità mentale. Il pilota finlandese crede di potersi rifare presto, magari già in Malesia.

Sull'esito del Gran Premio d'Australia l'alfiere del cavallino rampante preferisce non rimurginare: "Non conta sapere cosa avremmo potuto fare venerdì, sabato o domenica perché, in ogni caso, non avremmo finito la gara. Non siamo gente che si piange addosso: è inutile farlo e non serve a cambiare il risultato".

Guardando al futuro più imminente il campione del mondo in carica ha le idee chiare: "Dobbiamo riuscire ad essere competitivi in ogni fase del week-end perché se si è costretti a partire dietro si finisce per rimanere bloccati nel traffico. A Melbourne, la partenza è stata molto buona ma i sorpassi restano difficili e si devono prendere dei rischi, anche quando si hanno davanti vetture più lente".

Quindi, per ben figuare a Sepang, bisogna migliorare le qualifiche e il controllo di qualità sulla macchina: "In Malesia ho vinto la mia prima gara, nel 2003. Possiamo fare bene a patto di avere l'affidabilità. Farà caldo ma non certo più caldo di quanto abbia fatto a Melbourne". Una dichiarazione che lascia una porta aperta nel breve periodo, con una promessa: "La Ferrari tornerà davanti". Adesso, però, i fatti...

Via | Eurosport.com

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