
I nostri amici/cugini di Autoblog hanno pubblicato questo interessante articolo e non potevamo di certo lasciarcelo scappare: del resto si tratta della storia delle BMW Motorsport, altresì dette “M”, con particolare riferimento alla mitica M1.
E l’occasione per parlare della prima BMW Motorsport GmbH mai costruita - della quale vi regaliamo questa bellissima gallery - la hanno data i primi rumors per una nuova BMW Supersportiva da posizionare in cima alla gamma.
Una notizia che se confermata andrebbe a colmare un vuoto che dura ormai da tanti (troppi) anni per la Casa Bavarese visto che
bisogna tornare indietro esattamente di 30 anni per trovare il debutto della M1, la prima Supercar marchiata BMW che debuttò dopo una travagliatissima gestione del progetto.



La sua Prima fu al salone di Parigi del 1978, dove la nuova M1 fu la incontrastata primadonna: la storia racconta che originariamente questo modello a forma di cuneo disegnato con stile aggressivo e dinamico da Giugiaro doveva diventare un purosangue da corsa per la Lamborghini, ma sorsero delle difficoltà impreviste nella gestione economica della Casa di Sant’Agata, così che a occuparsi della costruzione della carrozeria fu la T.I.R.di Reggio Emilia (Trasformazioni Italiane Resine).
A produrre il telaio ci pensò Marchesi di Modena - una struttura ad elementi tubolari dal peso di soli 195kg - per la carrozzeria in plastica, mentre la Italdesign si occupò della scocca. Ed è solo a quel punto che in quello che aveva tutta l’arai di essere un puzzle arrivò BMW. Che ovviamente fornì il motore e la meccanica, che vennerò accoppiati ad un cambio è un cinque marce ZF.
A questo punto, a completare una genesi quanto mai travagliata, le varie parti della vettura per mancanza di capacità produttiva venne deciso che sarebbero state assemblate presso il carrozziere Baur di Stoccarda. Ma nonostante tuti questi passaggi questa genesi finì comunque per creare un’auto entrata nella Storia dell’Automobile.
Una storia che oggi non fa che accrescere il vascino di questa vettura, visto che di questi tempi - dove il Marketing è Re e il ritorno economico Dio Assoluto dei vertici delle Case - mai e poi mai nessuna Casa si sarebbe azzardata a produrre una macchina come l’M1.
Auto che solo per semplici motivi di omologazione fu venduta anche in versione stradale. Un altro aspetto che facilitò la crescita del suo mito, visto che la M1 disponeva di prestazioni assolutamente pazzesche per l’epoca: merito del suo formidabile sei cilindri in liena, archietettuta poi entrata nella storia delle berlinette sportive “M”.
Mell’arco del suo ciclo vitale (1978 – 1981) l’M1 viene prodotta con tre motori diversi:
- Versione stradale da 277cv a 6500 giri/min con un rapporto peso potenza di 7,0kg/cv
- Versione corsa Gruppo 4 da 470cv a 9000 giri/min.
- Versione corsa Gruppo 5 con carrozzeria in alluminio su telaio a tubi di acciaio con doppio turbo KKK o Airresearch da 850cv con un rapporto peso potenza di 1,1 kg/cv e velocità massima di 350km ora.
Ma la base fu sempre la stessa: sei cilindri in linea di 3500 cc raffreddato ad acqua con rapporto di compressione 9:1, iniezione (sistema Kugelfisher-Bosch), lubrificazione a coppa secca con serbatoio dell’olio separato, una costosa e avanzata, per l’epoca, testa del cilindro in lega leggera a 4 valvole ed inoltre uno speciale albero a gomiti lubrificato e nitri turato a gas con perno biella cavo per ridurre il peso.
Ma della M1 come anticipato non fu solo il motore il vero pezzo d’ingegneria per l’epoca, ma anche il telaio: con un passo di 2,56m la Coupé di Monaco aveva una lunghezza di 4,36m e un altezza di 1,14m. Le sospensioni erano a quattro ruote indipendenti con molle a elica concentriche regolabili in altezza; Non mancava poi un differenziale autobloccante al 40%.
Una scheda tecnica che permetteva già nel modello stradale meno potente, che pesava 1300kg, un accelerazione di 4,5 secondi nel classico 0/100 e di raggiungere i 200 in 20,7 secondi.
TO BE CONTINUED
(l’appuntamento con il resto della storia della M1 è per domani)
via | Autoblog
Robocop81
02 apr 2008 - 13:56 - #1Considerando che il design è di parecchi anni fa direi che è una bella macchina, da dietro ricorda un po’ la DeLorean di Ritorno al futuro…
gabry92
02 apr 2008 - 14:54 - #2A me ricorda un pò la De Tomaso Panthera…
Cmq auto bellissima!!!
Gattopazzo
02 apr 2008 - 20:15 - #3Bellissima, vista dal vivo al museo di monaco (ah.. che belli i musei tedeschi.. :P )
stern
02 apr 2008 - 21:04 - #4Grande M1…
Grande BMW !
Robocop81
02 apr 2008 - 23:29 - #5@Gattopazzo: anche io l’ho vista dal vero al museo Bmw di Monaco, ma una decina di anni fa, c’erano anche alcune monoposto di F2 degli anni 70 (se non ricordo male) perchè la Bmw era uno dei fornitori dei motori
Ogamitto
03 apr 2008 - 04:59 - #6Be` ricorda un po` la De Lorean e la De Tomaso Pantera, infatti sono disegnate da Giugiaro. Era il suo stile, ma con tre Brand diversi.
Gattopazzo
03 apr 2008 - 10:15 - #7Robocop purtroppo adesso a Monaco stanno facendo il museo nuovo, quindi l’esposizione è un po ristretta (in una specie di tendone) ma mi sa che quando sarà pronto avrà probabilmente poco da invidiare a quello Mercedes. ;)