
Arrivano ottime da Barcellona il day after dello spaventoso incidente che ha coinvolto Heikki Kovalainen ieri sulla pista di Barcellona: il pilota McLaren è ricoverato in ospedale dopo il terribile incidente di ieri, ma ormai c’è la certezza che il finlandese non ha riportato alcun danno grave nell’uscita di pista alla curva 9 in cui la sua McLaren si è schiantata e infilata sotto le barriere di protezione a circa 220 km/h.
E la cosa è ancora più impressionante se si leggono i dati della teletria che parla di in un urto che ha provocato una forza di 26G! Onore e merito a Heikki, ma anche alle Formula1 sempre più sicure per fortuna. Il pilota infatti ne è uscito solo leggermente confuso per una lieve commozione cerebrale, ma gli esami clinici hanno escluso ogni danno cerebrale, o contusione o emorragia.
Tanto che Kovalainen dovrebbe essere dimesso oggi dall’ospedale e in Turchia dovrebbe essere regolarmente al volante come ha confermato Ron Dennis:



“E’ solo un po’ confuso, ma esclusivamente per causa dell’incidente. Gli esami hanno escluso qualunque danno cerebrale o emorragia, sono perfetti e per questo siamo estremamente ottimisti circa la prossima gara.
Io non sono un dottore e non sono qualificato per esprimere dei pareri, ma ho parlato con i medici e in questo momento mi hanno assicurato che non ci dovrebbero essere problemi per il Gp di Turchia“.




via | SportAutoMoto
foto | Gazzetta
ADEXXX88
28 apr 2008 - 13:43 - #1bene, ne è uscito indenne, solo un po’ rincog.lionito dalla botta!
spero si rimetta al più presto al volante e che continui la sua stagione, magari disturbando il suo compagno alla mclaren.
grande Heikki!
Erarlo
28 apr 2008 - 13:50 - #2la foto 3 fa paura, era completamente dentro le protezioni!
Dario911
28 apr 2008 - 14:45 - #3Beh, penso che Ortelli se la sia vista molto peggio! Meno male com’è andata a tutti e due!
pistu_foghecc
28 apr 2008 - 15:00 - #4Per fortuna hanno l’hans.Altrimenti l’avrei vista brutta.26G?Ma è corretto?E’ un valore astronomico.Roba da staccarti la testa al volo altro che impiccagione al contrario
Dario911
28 apr 2008 - 15:26 - #5Secondo me non è possibile. O, meglio, molto molto improbabile. Anche perché non ha riportato alcuna lesione. Una decelerazione simile provocherebbe un’emorragia per rottura dei vasi sanguigni, come minimo. Oltre lesioni agli organi interni.
X-VOX
28 apr 2008 - 16:36 - #6Diciamo che 26 g sono un valore molto elevato ma si è trattato di una decelerazione estremamente rapida, quasi “istantanea” come si dice in aeronautica
In questa maniera è sopportabile, ben altro discorso per le accelerazioni/decelerazioni prolungate:
da 7 a 9g continuati un pilota di caccia è in “zona limite”, sopra i 9 g anche se ha l’apposita tuta anti-g, salendo ancora, 15g per un minuto possono uccidere una persona
Cmq L’incidente che ha ucciso Gilles Vileneuve aveva provocato una decelerazione istantanea di forse 40/50g, e questo gli ha spezzato le vertebre cervicali
terrificante!
28 apr 2008 - 17:01 - #7Questa mattina un po’ per curiosità ho cercato le immagini di vecchi incidenti di F1. Lo so che non è bello, ho trovato un filmato dell’incidente di Tom Pryce su youtube: è terrificante!!!
ADEXXX88
28 apr 2008 - 17:11 - #8x-vox la tuta anti g come funziona in due parole?
407
28 apr 2008 - 17:46 - #9Ma gilles sbatte proprio col collo sul pilastro di della rete di proiezione e ,orì x quello se no sarebbe vivo almeno io ci avrei sperato. cmq il brutto record di decelerazione lo detiene ankora il compianto nonche coraggioso e tosto David Purley ke nel 77 con la sua Lec a Silverstone si schianto alla curva dopo il rettilineo a circa 173kmh passò a 0 nello spazio di 66cm e subì una decellerazione di 128G.Ciò gli comporto numerose fratture ma sopravvisse però si ritirò dalla f1 x passare all’altra sua passione , l’aeronautica dove trovò la morte nel 1985. Inoltre quest’uomo va ricordato per il coraggio ke ebbe nel cercare di salvare il suo giovane compagno di squadra Roger Williamson ,nel 1973,al gp di Zandvoort, intrappolato sotto la makkina infiamme , Purley si fermò con la sua March e corse verso il suo compagno cercò in tutti i modi di rigirare la makkina e di tirare in salvo il compagno ma siccome solo senza l’aiuto dei commissari, ke avevano paura, non ci riuscì perfino gli spettatori provaro a dargli una mano ma furono bloccati dalle unità cinofile della polizia, solo dopo 8 minuti arrivarono i pompieri ma fu troppo tardi Willliamson morì di asfissia….se cercate su youtube trovate qualke filmato ma un pò peso come il video dell’incidente di Pryce a Kaylami.
407
28 apr 2008 - 17:59 - #10Asd scusate x gli errori grammaticali.. ho scritto di fretta
X-VOX
28 apr 2008 - 18:20 - #111) In effetti Gilles è rimasto ucciso nel momento in cui l’auto è ricaduta a terra “di muso” dopo essere decollata sulla ruota dell’auto davanti, in quel momento la sua auto si è piantata nel terreno decelerando di colpo, le cinture sono state strappate dagli attacchi sul telaio (per dire il livello della decelerazione..), Gilles si è spezzato le vertebre cervicali e anche se avesse avuto una scocca in carbonio la situazione non sarebbe cambiata purtroppo, visto che l’impatto col terreno è avvenuto non in orizzontale, ma angolato come un aereo che precipita al suolo.
2) @ ADEXX, la tuta anti-g si indossa sopra la tuta di volo, avvolge le gambe e parte del busto: reni, ventre, durante le accelerazioni negative es. in virata, si immette all’interno dell’aria ad alta pressione, questo per comprimere le parti stesse del corpo ed evitare che il sangue defluisca verso il basso, in caso contrario il pilota sviene perdendo il controllo dell’aereo, cmq sopra i 9g facilmente sviene lo stesso!, per cui gli aerei attuali hanno dei sistemi automatici di limitazione dei carichi di manovra.
ADEXXX88
28 apr 2008 - 19:08 - #12grazie X-vox per le spiegazioni.
Pizio
28 apr 2008 - 19:27 - #13Leggere 26 G fa una certa impressione per chi come noi è abituato a parlare di 4 massimo 5 G…ma in termini medici non sono un’enormita, sono molti ma non un’enormità. Valori simili si registrano di frequente anche negli incidenti stradali e senza conseguenze catastrofiche…ricordate che il maggior rischio che si corre quando si subiscono forze istantanee (pochi centesimi di secondo) simili è la compressione degli organi interni, soprattutto il cervello che sbattendo contro la parete cranica rischia seri danneggiamenti. Tuttavia è da considerare che valori veramente rischiosi per il cervello vanno dai 70-80 G in su…
naturalmente l’intensità della decelerazione dipende dalla velocità iniziale e dallo spazio di decelerazione.
Per intenderci gli occupanti senza cintura di sicurezza di un veicolo che viaggia a 80 km/h e che impatta contro una parete indeformabile possono raggiungere un’accelerazione negativa di oltre 200 G…
Robocop81
28 apr 2008 - 20:03 - #14Però dai, bisogna dire che come sicurezza la FIA ha lavorato davvero bene negli ultimi anni, ogni incidente avvenuto negli ultimi tempi ha avuto conseguenze minime rispetto alla violenza degli impatti
Fabio Medici
28 apr 2008 - 20:16 - #15Per un attimo mi era sembrato di rivedere lo stesso botto di schumi a magny cours, con la paura delle stesse fratture…
Invece tutto bene per heikky: meglio cosi
alberto12357
28 apr 2008 - 20:22 - #16Davvero di oltre 200g? Ho provato a fare 2 calcoli e mi risulta che, in un sistema come quello da te delineato, l’accelerazione sarebbe circa -61g. Che comunque non è poco…
alberto12357
28 apr 2008 - 20:30 - #17Fabio, forse ti riferivi al botto di Schumacher a Silverstone stagione ‘99…
Sono stati momenti davvero brutti quelli in cui non si capivano le condizioni di Heikki… meno male che la sicurezza in F1 ha raggiunto grandi livelli!
BORAT (bannato)
28 apr 2008 - 21:36 - #18due note sulla decelerazione:
http://autospeed.com/cms/A_109806/article.html
Racing86
28 apr 2008 - 21:45 - #19X come la sapevo io, Gilles è rimasto ucciso per le fratture cervicali causate dall’impatto con il palo delle reti di protezione: quando la Ferrari si è ribaltata, la parte anteriore della scocca si è via-via disintegrata, finché Gilles è stato scaraventato fuori dalla macchina, ancora legato al sedile…
X post 7
Dell’incidente di Pryce c’è anche un altro video nel quale la telecamera inquadra di fronte la Shadow di Zorzi e si intravede l’impatto fra l’altra Shadow e il povero Fredrik Jansen Van Vuuren… il pilota italiano e il commissario che sta provando a spegnere il principio d’incendio sembrano increduli, di fronte alla scena che hanno appena visto
ETERNAMENTE BIAGGI
28 apr 2008 - 22:14 - #20Caro HEIKKI ieri mi hai fatto prendere uno spavento….
Pizio
28 apr 2008 - 23:02 - #21x alberto 12357
l’automobile avrebbe una decelerazione di circa 25 G che dipende dalla deformazione controllata delle lamiere, di solito un metro o poco più. Mentre l’occupante continuerebbe a viaggiare a 80 km/h fino a toccare il cruscotto e la deformazione avverrebbe in circa 11-12 cm (soglia oltre la quale la gabbia toracica si sfonda). Come puoi notare si tratta di circa 1/10 dello spazio, il che implica un’accelerazione negativa circa 10 volte maggiore.
Si tratta di tempi di arresto di circa 0.09 s per l’auto e 0.01 s per gli occupanti.
ci tengo a precisare che gli esempi non li ho fatti io e nemmeno i calcoli, quelli li ho solo verificati con una semplice calcolatrice. http://www.aci.it/index.php?id=318
alberto12357
28 apr 2008 - 23:17 - #22Sì scusa, chiedo venia, avevo distrattamente usato una distanza di decelerazione di circa mezzo metro… come se la persona in questione iniziasse a diminuire la velocità nell’istante di impatto della vettura; quando in effetti non è affatto così ^^’ … altroché mezzo metro, sono una manciata di centimetri è vero.
Pizio
28 apr 2008 - 23:22 - #23non ti preoccupare :D
407
28 apr 2008 - 23:39 - #24Ecco le foto dell’auto di Purley dopo il suo incidente:
http://afw.fc2web.com/ziko/image/1977DavidPurley2.jpg
http://afw.fc2web.com/ziko/image/1977DavidPurley4.jpg
http://afw.fc2web.com/ziko/image/1977DavidPurley3.jpg
X-VOX
29 apr 2008 - 00:23 - #25Hmm, è stata la forza dell’ impatto sul terreno quello che ha strappato l’attacco delle cinghie dal telaio dell’auto di Villeneuve, in quel momento il carico è stato abbastanza elevato da ucciderlo, le cinghie erano ovviamente attaccate anche al sedile, ma l’attacco strutturale che ha ceduto è stato quello tra cinghie e telaio
A quel punto quel che restava di sedile e cinghie insieme al corpo di Villeneuve ha praticamente attraversato la pista fin sull’altro lato urtando ancora contro i sostegni delle reti di protezione
cmq la decelerazione fu talmente elevata che si disse che se anche le cinghie non si fossero staccate avrebbe rischiato di essere quasi decapitato, anche con una scocca in carbonio ultima versione c’era poco da fare, forse solo il collare tipo hans avrebbe potuto risolvere la situazione
Dario911
29 apr 2008 - 08:36 - #26A proposito di sicurezza, ho letto una cosa importante relativamente all’incidente di Alboreto. Quando la sua R10 si è sollevata ed è ricaduta al suolo, oltre il muretto, nell’erba, è caduta rivolta verso il basso. Il roll bar, per regolamento sagomato piuttosto acuto, si è infilato nel terreno, provocando il contatto della testa del pilota con il terreno. In pratica, ha favorito la morte del pilota. Pazzesco!
Secondo me erano forse più sicuri i roll bar ad arco delle WSC che quelli a cupolino delle LMP attuali.
tocia
29 apr 2008 - 12:00 - #27Secondo i miei calcoli, se kolalainen si fosse schiantato a 26 g penetrando per 2 metri nelle gomme, la velocità d’impatto sarebbe di poco più di 130 km/h e non 200. Se si fosse schiantato a 200 km/h avrebbe subito una decelerazione di 77 g circa. Qualcuno può controllare i calcoli?
tocia
29 apr 2008 - 12:17 - #28Secondo i miei calcoli, se kolalainen si fosse schiantato a 26 g penetrando per 2 metri nelle gomme, la velocità d’impatto sarebbe di poco più di 130 km/h e non 200. Se si fosse schiantato a 200 km/h avrebbe subito una decelerazione di 77 g circa. Qualcuno può controllare i calcoli?
Dario911
29 apr 2008 - 12:36 - #29Eh, scusate, Alboreto è morto su una R8, non su una R10… un lapsus!
Fabio Medici
29 apr 2008 - 13:06 - #30Si alberto era a silverstone: mi ero sbagliato
407
29 apr 2008 - 13:44 - #31Ma io credevo nella tesi ke gilles fosse morto per colpa del palo delle recinzioni e non per l’impatto con il terreno.Boh proprio non ci ho capito nulla su questa tragedia.