Raikkonen: "A Istanbul voglio la Pole. E così la vittoria"

Kimi Raikkonen vuole vincere anche in Turchia

Massa vuole la sua tripletta in terra turca? Benissimo, ma sulla sua strada di sicuro si troverà il compagno Kimi Raikkonen, che per la quarta prova del Mondiale ha tutte le intenzioni di fare anche lui una tripletta, la terza della stagione 2008 però. E siccome Kimi sa come girano le cose, sa che la pole per porre le basi di una vittoria più agevole.

Kimi Raikkonen ormai ha chiarissimo l'obiettivo dei suoi fine settimana di gara. E domenica a Istanbul il ferrarista leader del Mondiale vuole ripetere la tattica vincente già ottimamente adottata in Spagna: "A Istanbul la la pole position è un 'must'. Per vincere il GP di Turchia, bisogna partire davanti a tutti. Dopo Barcellona non ci sono stati test. Scommetto che tutti i top team hanno fatto con attenzione i compiti per batterci in Turchia. Non c'è motivo per essere preoccupati, anche la Ferrari andrà veloce".

Insomma il finlandese è la faccia dell'ottimismo: "Se guardate i tracciati su cui abbiamo corso, vedrete che Istanbul è impegnativo come il circuito del GP di Malesia o quello del Bahrain. Beh, la Ferrari ha vinto entrambe le gare e questo ci autorizza a pensare che saremo ancora molto competitivi".

E il pilota Ferrari insiste sull'importanza di partire il weekend come ha fatto a Barcellona. "È stato perfetto per me e per la squadra. Vogliamo mantenere le posizioni di classifica. Spingeremo al massimo, così come faranno quelli che vogliono raggiungerci.

Là la pole è stata fondamentale. Sembra che la pole sia indispensabile anche a Istanbul: lo scorso anno ho commesso un errore nella terza manche delle qualifiche, è stato un vero peccato. Per vincere in Turchia bisogna partire davanti a tutti, proprio come a Barcellona".

E prima di congendarsi, con la certezza di un buon risultato, l'ultimo pensiero è dedicato al compeasano Heikki Kovalainen: "Finora ho ottenuto 2 vittorie e un secondo posto, sono molto soddisfatto. Però le cose possono cambiare rapidamente, quindi tutta la squadra deve spingere al 100%. È bello vedere che sta bene. Le questioni di sicurezza su queste monoposto vengono gestite estremamente bene. È senz'altro positivo per lo sport".

via | Gazzetta

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