
I colleghi del povero Paul Dana hanno onorato l’evento di Homestead con la consueta serie di sorpassi da brivido e lotte sul filo dei millimetri.
Il “cagnaccio” Hornish ha condotto nella prima fase di gara, con 145 giri in cui nessuno è sembrato in grado di impensierilo. Al 160esimo giro però ha pagato un colpo di sfortuna, rientrando ai box un attimo prima che uscisse la Pace Car, e piombando così di colpo in coda al gruppo.
Alla ripartenza della gara sono stati in cinque a giocarsi furiosamente la gara: Dixon, Castroneves, Franchitti, Hornish e appunto Wheldon. All’approssimarsi della bandiera a scacchi è stato Castroneves a guadagnare una leadership che sembrava definitiva, ma il “diavolo” ha tirato fuori un sorpasso impossibile dei suoi ed è andato a tagliare il traguardo con qualcosa come 147 millesimi di vantaggio.
“Questa è una giornata triste per tutti” ha commentato il britannico appena sceso dalla vettura “le nostre preghiere vanno alla famiglia Dana ed al teal Rahal. E’ molto difficile per noi piloti, che siamo tutti molto uniti. E’ difficile scendere in pista in queste circostanze”.
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