Tost dice che vietare gli ordini di scuderia in F1 non avrebbe effetto

Franz Tost dice che non ama troppo gli ordini di scuderia, ma ammette che vietarli sarebbe un esercizio inutile, come conferma la storia, ricca di episodi che raccontano della loro esistenza sin dalla notte dei tempi. Il team principal della Toro Rosso si esprime con queste parole sulle pagine di Speedweek: “In generale io non sono un grande fan di questa pratica, perché mi piace assistere a uno spettacolo puro, fatto di accese battaglie e manovre di sorpasso al limite. Per questo, nella mia squadra, cerco di farne un uso al minimo assoluto”.

Ci si interroga però sulla necessità di ricorrere a simili stratagemmi, specie nella fase inaugurale della stagione, come successo in Malesia, con le indicazioni provenienti dai box di Red Bull e Mercedes, che volevano congelare le posizioni dei loro quattro piloti.

La tattica ha funzionato nel team della “stella”, pur con qualche mugugno, ma è andata in modo diverso per quello di Milton Keynes, per la decisione di Sebastian Vettel di ignorare un congelamento delle posizioni che avrebbe consegnato il successo a Mark Webber, facendogli accumulare un bottino inferiore di sette punti, che lui non ha accettato di patire.

Al di là di come sono andate le cose, resta la domanda di fondo sull’utilità e sulla correttezza di questa impostazione. Ecco il punto di vista di Tost riportato da F1 Times: “Che piacciano o meno, resteranno sempre nel gioco. Gli ordini di squadra sono sempre esistiti, anche quando espressamente banditi dal regolamento. Vietarli di nuovo non servirebbe a niente”. Voi che ne pensate? Ci piacerebbe conoscere il vostro punto di vista sull'argomento...

Foto | Getty Images (tutti i diritti riservati)

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