Civm, arriva la Pieve Santo Stefano - Passo dello Spino

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Pronta la lista dei 241. Tanti sono gli iscritti alla 36ª edizione della Pieve Santo Stefano-Passo dello Spino, valevole quale terza prova del Campionato Italiano Velocità Montagna, che chiuderà il doppio fine settimana motoristico in Valtiberina Toscana.

Le auto storiche hanno costituito il succoso prologo che ha messo a punto anche la macchina organizzativa, composta da Scuderia Etruria e Pro Spino Team; ora arriva il “bello” con le moderne e con tutti i “big” della specialità, fatta eccezione per Simone Faggioli, impegnato nell’Europeo in Portogallo e per Carmelo Scaramozzino, grandi protagonisti nel 2007.

Per il resto, un elenco di prim’ordine, con il “gotha” attuale delle cronoscalate, a cominciare da Denny Zardo, vincitore con record allo Spino nel 2005: il trevigiano ha già dichiarato “scacco matto” al volante della Reynard Nippon con le vittorie in Austria e alla Coppa Nissena e la sua vettura Formula, recante il numero 1, partirà per ultima a seguito del criterio di numerazione decrescente confermato anche quest’anno.

Lo precederanno, nell’ordine, gli altri protagonisti: Cinelli, Bruccoleri, Baldi, Iaquinta e Merli, “re” della passata edizione, ma attenzione ad altri due “manici” di tutto rispetto, chiamati Francesco Corallo (Lola B99) e Andrea De Biasi (Gloria C8P). Con loro, i veterani Cassibba, Bielanski, Manzoni e Maggiani, il napoletano Pietro Nappi su Osella in configurazione libera, la giovane promessa siciliana Alberto Chinnici (1° nel trofeo Marangoni 2007), i figli d’arte Omar Magliona e Stefano e Fabrizio Peroni.

E salvo il già ricordato Scaramozzino, ci saranno i leader di tutte le classifiche del tricolore: Giovanni Regis su Renault Clio nel gruppo N (tallonato dal campione in carica Lino Vardanega e dal rivale numero uno, Roberto Chiavaroli); il calabrese Domenico Chirico su Peugeot 106 nel gruppo A; il teramano Marco Gramenzi sulla meravigliosa Chrysler Viper nel gruppo Gtm; il fiorentino Fabrizio Pandolfi su Alfa 155 V6 nella E1 Italia (3000), in lotta con gli agguerriti colleghi “alfisti”, Silvano Laschino e Franco Perini, mentre in E1 oltre 3000 ritroviamo le 155 GTA di Roberto Di Giuseppe ed Eugenio Molinaro a vedersela con la Lancia Delta HF Evo di Fulvio Giuliani.

Abbiamo poi il bresciano Giulio Regosa su Osella Pa 21 S (Regosa è l’unico a vantare tre vittorie consecutive allo Spino) nella Prototipi Cn e Merli nella E2-M. Non mancano nemmeno i giovani rampanti Under 25: Chinnici non sarà solo nella 2000 della prototipi Cn perché la sua Osella dovrà vedersela con quelle del lucano Lorenzo Mossucca, del reatino Matteo Ciccaglioni e di Lorenzo Mercati, beniamino di casa perché risiede nella vicina Sansepolcro. Diversi anche i debutti a questa edizione dello Spino: così è per la Formula Senna e per la nuova Fiat 500 Sport nel gruppo Racing Start (vetture da turismo stradali), una delle quali sarà tenuta a battesimo da Claudio Bisceglia, altro “driver” di Sansepolcro.

La ripartizione numerica delle auto iscritte rende meglio l’idea di quanto si preannunci interessante e combattuta la 36ª Pieve-Spino lungo i 7002 metri del tracciato da coprire in due manche: 54 sono le ex scadute di omologazione (ora E3), 4 le Racing Start, 44 le Sport Prototipi Cn e ben 21 le Formula: c’è insomma di che vantarsi. E le sorprese non sono ancora finite!

Via | Ufficio Stampa Pro-Spino Team

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