Autodromo di Monza: mossa decisiva della Regione?


Sembra che le autorità si siano mosse per porre rimedio all'assurdo controsenso legale rappresentato dalla sentenza dell'ormai famigerato Giudice Manunta, che, passando sopra alle leggi esistenti, ha imposto una generica, ma nella sostanza pericolosa, limitazione all'attività sportiva dell'autodromo nazionale di Monza. Secondo il progetto di legge regionale presentato dal Presidente Formigoni e dai capogruppo della maggioranza al Consiglio Regionale, la regione stabilisce che sul territorio regionale debbano applicarsi le limitazioni previste dall'esistente Dpr (Decreto del presidente della Repubblica) n. 304 del 2001. Tale decreto stabilisce i limiti da rispettare in tema di immissioni sonore, e i giorni di deroga a tali limiti. Tutte disposizioni finora rispettate dall'Autodromo Nazionale di Monza.
In una nazione normale dovrebbe essere naturale che chi rispetta le leggi debba dormire sonni tranquilli, e non dovrebbe essere necessaria una legge supplementare per affermare, a livello locale, delle leggi nazionali. Ma l'importante, a questo punto, è che il progetto di legge diventi legge, e che si riesca, se non a salvare tutta la stagione 2006, per lo meno a scoraggiare iniziative future da parte di gente che non ha altro obiettivo che levarsi di torno una struttura che più che per il rumore, gli da noia per il traffico generato 3 giorni all'anno, durante il GP.
Dettagli più approfonditi sul sito della Regione Lombardia.



Update: All'iniziativa promossa dalla Regione risponde invece il Sindaco di Monza, che non condivide l'iniziativa di salvare il GP di F1 con nuove deroghe ed innalzamenti dei limiti acustici. Su radionews la notizia.

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