CIVM: Denny Zardo replica alla Pieve Santo Stefano-Passo dello Spino


Denny Zardo su Reynard ha vinto la 36^ Pieve Santo Stefano – Passo dello Spino, terza prova del campionato Italiano Velocità Montagna organizzata dalla Scuderia Etruria in collaborazione con il Pro Spino Team. Il pilota veneto della Villorba Corse già vincitore della coppa Nissena, al volante della F. Nippon Judd, ha coperto le due manche da 7 Km sulla S.P. 208 della Verna, in 6’31”38, facendo la differenza con il deciso attacco nella prima salita sul bagnato dove il campione italiano 2005 ha cercato il suo limite al volante della potente monoposto, per la prima volta guidata sull’acqua.

Seconda piazza per un sempre tenace Christian Merli che non ha mollato mai la rincorsa alla vetta con la sua Lola Zytek-Pro Motorsport, neanche quando ha accumulato quasi 15 secondi di ritardo nella proibitiva prima manche. Terzo sul podio l’ottimo toscano David Baldi, in crescita di feeling con la sua Lola Zytek 02 del Team Faggioli ed un po’ aiutato durante l’attacco decisivo della 2^ manche, dall’uscita di strada del siciliano Luigi Bruccoleri, autore del terzo tempo nella 1^ salita di gara con la sua Lola Zytek del Team Tschager. Il pilota siciliano ha perso senza accorgersene la parte destra della vettura in partenza, la conseguente crisi aerodinamica ha causato l’innocua ma determinante uscita di strada in curva.

A ridosso del podio grande battaglia con pretese di successo assoluto per i prototipi del gruppo CN, con vittoria e quarto posto assoluto del giovane sardo figlio d’arte Omar Magliona su Osella PA 21/S Honda curata dal proprio team, grazie al decisivo attacco portato nella seconda manche, col quale ha recuperato i 6” secondi svantaggio dal bresciano ex europeo Giulio Regosa, che nella 1^ salita ha fatto prevalere la sua esperienza al volante della Osella PA 21/S Honda del Team Faggioli. Sesto nell’assoluta e terzo di gruppo un ottimo ventiduenne siciliano Alberto Chinnici, limitato da un testacoda nella prima manche con la sua Osella PA 21/S. Una gara che non ha risparmiato emozioni e spettacolo al folto pubblico che incurante del meteo, ha assiepato il tracciato sin dalla giornata di prove, che si sono svolte all’insegna della variabilità. In gara la prima manche è stata interamente accompagnata da una pioggia battente, che ha smesso di cadere nella seconda che si è corsa su un fondo comunque umido e scivoloso. Incerte le sorti della competizione fino all’ultimo metro di gara.

In gruppo E/2M dietro i tre di testa un convincente Matteo Camarlinghi, il piota pisano al quale è stato affidato lo sviluppo dell’Osella PA 21/S Honda in versione monoposto, con la quale ha tagliato il traguardo in 7^ posizione assoluta e prima di classe 1600, davanti ad un inossidabile pugliese Oronzo Pezzolla, sempre veloce e preciso con la sua Gloria CP7 Suzuki, forse limitato da un duplice errore nella stessa curva in entrambe le manche. Nona piazza per l’altro toscano Armando Mangini, autore di un’ottima partenza sul difficile fondo della prima manche con la sua Lola Zytek. In classe 1000 ancora un’ottima prova per il ventenne campano Giovanni Cuomo e la Gloria B5M Suzuki, crisi d’assetto sul tipo di fondo per la Ghipard del bresciano Nino Ghidini. A chiudere la top ten è stato il giovane lucano Lorenzo Mossucca, abile anche sul bagnato con l’Osella PA 21/S Honda del team Dalmazia, quarto in gruppo CN. Tra i prototipi preparati secondo il regolamento europeo del trofeo riservato al gruppo E/2B, successo con testacoda nella prima manche per il siciliano di Ragusa Giovanni Cassibba che ha ammesso di non avere un set up ideale per il bagnato sulla sua Osella PA 20/S BMW. Ottimo secondo posto di gruppo per il calabrese di Lamezia Terme Claudio Gullo al volante della monoposto catanzarese Elia Avrio Suzuki di classe 1300, molto agile sul fondo difficile. Migliore nella prima salita nonostante un testacoda il partenopeo Piero Nappi al volante dell’Osella PA 21/S, che ha deciso di non prendere il via nella seconda, poiché non soddisfatto del
motore.

In gruppo GTM l’esperienza ha pagato il teramano campione in carica Marco Gramenzi che ha saputo domare al meglio i tanti cavalli della sua Chrysler Viper a trazione posteriore sul fondo bagnato, contro i decisi attacchi del bravo lucchese Riccardo De Bellis con la Porsche 911. Terzo il pratese Guido Sgheri su Porsche 993.

Grandi sfide in gruppo E1 dove ha vinto il calabrese di Luzzi Eugenio Molinaro, autore di un’ottima prima manche con la sua Alfa Romeo 155 GTA – Mirò Racing con motore appena montato, dopo il guasto di Caltanissetta. Il cosentino ha individuato il giusto set up in prova ed attaccato con decisione e tenacia in gara, precedendo sul traguardo la Lancia Delta EVO del bolognese Fulvio Giuliani, che prima del via aveva preso ogni precauzione per il fondo bagnato, terza L’Alfa 155 V6 di classe 3000 del fiorentino Roberto Pandolfi, che ha vinto la seconda manche, sopravanzando la Lancia Delta Proto del giovane rallista romagnolo Simone Camoedelli, sulla quale è stata sostituita in nottata la valvola piegata in prova. In classe 3000 secondo l’orvietano Silvano Laschino e terzo il senese esordiente in classe Franco Perini, entrambi su Alfa 155 V6. Lotta tra reatini in classe 2000, dove Claudio Giobbi su Alfa Romeo 156, ha battuto nella seconda salita Graziano Buttoletti su Alfa 147.

In gruppo A maiuscola prestazione per il pistoiese Lorenzo Bindi, agile ed abile sul bagnato con la sua Peugeot 106 1.6 16V della Giraldi Tecnosport, che nonostante il motore di scorta è riuscito a vincere il gruppo davanti alla vettura uguale della Catapano Corse del campano Luigi Sambuco, che ha anche commesso un errore nella seconda manche uscendo leggermente dalla sede stradale. Terzo gradino del podio di gruppo e successo in classe 2000 per il pesarese Ferdinando Cimarelli su Afa Romeo 147, davanti al calabrese domenico Chirico, uscito per due volte di strada con la sua Peugeot 106. Secondo di classe 2000 il giovane pescarese Giuliano Pirocco, che ha scelto di non eccedere con la sua Peugeot 306 dell’Antonelli Sport. Ottimo tempo con miglior prestazione di prima manche e stop nella seconda per il catanese Salvo D’Amico con la Renault Clio R3 ancora afflitta da noie elettriche.

Il gruppo N è stato un affare interno alla classe 2000, dove il potentino Achille Lombardi ha vinto la prima manche con la sua Renault Clio RS dell’Antonelli Sport molto stabile, alla fine di un acceso duello con l’abruzzese Serafino Ghizzoni, vincitore della 2^ manche su Honda Civic Type-R, terzo il piemontese di Chivasso Giovanni Regis soddisfatto della sua nuova Renault Clio RS, afflitta da problemi ai freni e poi da un errore nelle scelta del set up. Uscito di strada nella seconda manche il veneto Romy Dall’Antonia anche lui su Honda. In classe 3000 miglior prestazione il laziale Carlo Vellucci al volante della BMW M3 a trazione posteriore che ha battuto con una veloce seconda manche il romagnolo Angelo Campedelli su Mitsubishi Lancer EVO. Tra le Peugeot 106 1.6 16V successo per il ventenne salernitano Antonio Vivone, terzo dopo la prima manche, ha poi attaccato nella seconda e preceduto sul traguardo il reatino Antonio Scappa ed il pesarese Gabriele Giardini, soddisfacente l’esordio in classe per il pugliese Maurizio Cuoco, quarto al suo esordio con la 106 1.6.

Qui i risultati per classe.

Via | ACI Sport Italia

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