Jenson Button non si aspetta un miracolo McLaren per le prossime gare di F1

La McLaren è stata la sorpresa negativa di questo primo scorcio del Campionato del Mondo di Formula 1. Nei primi appuntamenti della stagione agonistica 2013, il team di Woking ha deluso molte aspettative, con una monoposto non all’altezza delle migliori.

Anche se la dotazione tecnologica, finanziaria ed umana della squadra inglese offre le premesse per sperare in un cambio di passo, è chiaro che oggi le cose non vanno come dovrebbero andare. Gli sportivi si augurano una pronta ripresa per vivere una battaglia in pista ancora più emozionante, ma il cammino sembra lungo. Jenson Button dice che non si aspetta un miracolo nell’arco di una notte.

Secondo lui è improbabile l’impresa di colmare il gap dai rivali di riferimento in un breve lasso di tempo, anche se il team d’oltremanica si augura di poter coltivare ancora qualche speranza nella corsa verso il titolo.

Dopo appena tre gare il ritardo di Button da Sebastian Vettel è già di 40 punti. Va ancora peggio in classifica costruttori, dove la McLaren è a 64 punti dalla Red Bull. Un simile gap, confermato dal rendimento in pista, non può essere annullato nel giro di due gare, quindi si profila un cammino in salita, dall’esito incerto.

La squadra di Woking si sta muovendo nella giusta direzione, ma il tempo è tiranno. I piloti sperano in un salto qualitativo con il pacchetto atteso a Barcellona. Bisogna però vedere cosa faranno gli altri per capire la portata dell’eventuale crescita nella geografia complessiva dei valori.

Ecco come Button vede la situazione, nel suo ragionamento riportato da Planet F1: “Dobbiamo continuare a crescere, muovendoci nella giusta direzione. In Spagna arriverà il nuovo step. Non penso che ci farà recuperare in un solo colpo lo svantaggio sui migliori, ma potrebbe farci avvicinare. Il percorso è lungo e irto di ostacoli, ma non ci arrendiamo. Qualcuno ci rimprovera di aver rivoluzionato la nostra macchina, mentre altri hanno aggiornato la vecchia. Non credo sia questo il problema. Abbiamo fatto la scelta giusta”.

Foto | Getty Images (tutti i diritti riservati)

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