DTM: nel futuro i motori saranno 4 cilindri turbo

L'organizzatore del campionato pone fine alle indiscrezioni e conferma l'arrivo dei motori 4 cilindri turbo, in sostituzione dei V8 aspirati. Debutteranno nel 2015. La DTM trova quindi un punto di contatto con il giapponese Super GT, con cui ha unificato i regolamenti.

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Le automobili iscritte al campionato DTM dovranno presto rinunciare ai loro generosi motori V8 aspirati. Questa indiscrezione è stata confermata da Hans-Werner Aufrecht, presidente della società organizzatrice del campionato, che aspira ad introdurre più efficienti motori 2 litri turbo. “Vogliamo motori 2.0 in Europa ed in America. Parte del regolamento tecnico dovrà essere identico per tutti – ha spiegato Aufrecht, intervistato da Autosport –. Le case automobilistiche partecipanti hanno accettato di voler ridurre i costi, e potranno correre in diverse competizioni con lo stesso motore”.

Il passaggio dagli otto cilindri ai quattro cilindri sarà effettivo entro tre stagioni. I motori destinati alle vetture DTM potranno essere utilizzati anche in Giappone, nel campionato Super GT, la cui categoria GT500 si è anch’essa votata ai quattro cilindri 2.0 turbo con iniezione diretta. Gli organizzatori del Super GT hanno inoltre approvato l’introduzione di un dispositivo per il recupero dell’energia, simile al KERS, che potrebbe essere destinato anche alle vetture del DTM. “Ci stiamo pensando – ha ammesso Aufrecht –, però la tecnologia dovrà essere identica per tutti”, sulla scia dell’accordo stipulato nei mesi scorsi e volto ad unificare i regolamenti.

Le attuali DTM utilizzano un con architettura a 90° e cilindrata di 4 litri, muniti di quattro valvole per cilindro e di air restrictor ampi 28 mm. La coppia ammonta a circa 500 Nm.

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