Ferrari, evoluzione dei consumi di carburante in F1 2003-2013

La Ferrari offre nel suo sito molte informazioni interessanti sull'evoluzione compiuta in Formula 1 nell'ultimo decennio. Il Circus è sempre stato un banco di prova importante per le nuove soluzioni, testate in un ambito operativo che ne ha sperimentato al limite la consistenza.

Gli studi si sono molto focalizzati sulla meccanica, sulla tecnologia e sull'aerodinamica, producendo risultati di grande spessore che lo spazio web del "cavallino rampante" ricorda nei singoli aspetti.

Dell'analisi estrapoliamo quella relativa ai motori, perché è giusto partire dal cuore delle monoposto. Del resto la Ferrari ha sempre rappresentato l'eccellenza motoristica, quindi il tema merita priorità nella trattazione.

La Formula 1 fa parte del DNA della casa di Maranello, che ne ha fatto una palestra per lo sviluppo di soluzioni spesso travasate nella produzione delle granturismo più amate al mondo, anche in ambito motoristico.

Il decennio contrassegnato dal passaggio dai propulsori V10 ai V8 è stato molto intenso per gli ingegneri delle diverse squadre. Le modifiche ai regolamenti tecnico e sportivo si sono indirizzate su tre linee principali: standardizzazione di alcuni parametri fondamentali, limitazione e poi congelamento dello sviluppo degli elementi strutturali, allungamento della vita di ciascuna unità, passata da circa 350 chilometri nel 2002 agli attuali 2.500.

Tutto ciò ha avuto un impatto anche sul consumo benzina specifico, ridotto di circa il 10%. Un consumo più efficiente ha significato anche una miglior prestazione, soprattutto da quando, nel 2010, è stato vietato il rifornimento durante la gara. In quest’area è stato peraltro fondamentale l’apporto fornito dal fornitore storico della Scuderia Ferrari, la Shell, che ha anche dato un contributo importante alla crescita della potenza espressa dal motore una volta entrato in vigore il congelamento degli sviluppi prestazionali.

L'evoluzione del consumo specifico è stata influenzata negli ultimi anni anche da altri fattori, come l’introduzione del KERS e l’uso dei gas di scarico in funzione dell’aumento del carico aerodinamico. Nel 2014 si assisterà ad un ulteriore e importante calo della sete di carburante in virtù del fatto che il progetto del propulsore sarà basato sull’efficienza: l’introduzione di una portata massima del flusso benzina, l’e-turbo, l’iniezione diretta ed una maggiore potenza generata dal KERS saranno i fattori decisivi per il guadagno di efficienza complessiva del powertrain.

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