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Appuntamento a Rijeka per EGTS, ETCS ed ITCC

Pubblicato: 03 lug 2008 da Daniele Pizzo


Terzo e quarto appuntamento stagionale questo fine settimana rispettivamente per l’ETCS e l’EGTS. I due campionati di durata riservati alle vetture Turismo e Gt del Gruppo Peroni Race, per l’occasione, faranno tappa sull’insidioso circuito croato di Rijeka noto per l’asfalto particolarmente abrasivo e dal tracciato impegnativo. Con loro in pista anche i piloti dell’Italian Touring Cars Competition impegnati nella loro quarta prova 2008.

Caccia aperta alla vettura protagonista di questo inizio stagione nell’Endurance Touring Cars Serie. Favorita sembra infatti essere nuovamente la nuova Bmw M3 E92 3.2 della Duller Motorsport affidata al duo Cappellari/Calderari già sul gradino più alto del podio a Vallelunga e Brno. Sue antagoniste più accreditate la seconda vettura (Bmw M3 E36) del team austriaco di Bellini/Bonamico sempre a punti in questo inizio stagione, e la simile vettura della Arsenio Corse (Cremonesi/Belicchi) sempre nelle posizioni di vertice ma con un conto in sospesa con la buona sorte.

Equilibrate si preannunciano anche le sfide di classe sia in quella 2 litri che 3 litri. In quella più piccola i due vincitori di inizio anno Orlandi/Belotti (Alfa Romeo Gt) e Conte/Zanin (Bmw 320i) dovranno confrontarsi con la seconda Bmw 320i della Promotor Sporta affidata a Rinaldi/Iezzi/Bellin. Incertezza nella classe tre litri dove, dopo la bella prestazione di Vallelunga della debuttante 330 del Millenium Team, i suoi piloti sono chiamati alla conferma. Partiranno ad armi pari, sempre su Bmw 330, anche “Jolly”/Canali/Valli (Zerocinque) e Nava/Soravito (Wheels). Fra le vetture diesel è una duello fra le vetture del Millenium e del Team Motor. Viglione/Sorghini l’equipaggio da battere.

Nell’Endurance Gt Serie si rinnova la sfida fra Porsche Gt2 che ha animato la prova di metà giugno ad Adria fra i fratelli Coggiola e “Spidey/De Lorenzi. Con loro in classe Gt2 la Ferrari 360 del Made In Italy (Orts/Campari) e la Porsche 996 della Durango. In pista, dopo i ritardi nelle revisioni ad Ingolstadt, anche le due Audi TT che su questo stesso tracciato già nel 2007 avevano positivamente impressionato vincendo una gara e arrivando a podio nella seconda dopo una sosta extra ai box per l’eccessiva usura degli pneumatici. Sfida a tre nella classe Gt3 fra la Corvette Z06 leader in classifica, e le due Ferrari 430 della Oerre Racing e del Made In italy. Nello schieramento Cup fa il suo ritorno Carlo Romani sulla Maserati Gran Sport che aveva esordito nella Serie proprio su questo tracciato lo scorso anno.

Pasquinelli, Arduini o Berto. Questi i piloti ce si contenderanno la prova Super 2.0 dell’ITCC. Il sistema di zavorre che penalizza i piloti in base al risultato conseguito nella prova precedente probabilmente rimescolerà le carte in tavola consentendo ancora una volta una gara molto tirata e avvincente. Assente Gaiofatto per impegni personali, il Raggruppamento Super Produzione potrebbe domenica avere un nuovo leader in classifica. Nonostante la zavorra prevista è Tarabelli (Renault Clio) il protagonista annunciato dopo la convincete vittoria di Adria in occasione della terza prova 2008.

Su due giorni il programma di gara per evitare lunghe trasferte a team e piloti. Sabato tutte le prove, libere e di qualifica con la prima gara dell’EGTS prevista alle 18. Domenica la 4 ore ETCS, gara 2 dell’EGTS e la prova sprint dell’ITCC.

Ufficio Stampa Gruppo Peroni

Via | Gruppo Peroni Race

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di acrilico

    acrilico

    03 lug 2008 - 20:57 - #1
    0 punti
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    scusate il fuori tema ma daun po’ di tempo gira un’email che volevo diffondere ancche in questo sito che molto spesso si occupa di ecologia e di design ecologico.
    L’auto ad aria è… volata via
    Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché?
    VIVAMO IN UN MONDO DOVE CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E’
    IMPORTANTE QUANTO L’ACQUA
    QUESTA DEVE DAVVERO FARE IL GIRO DEL MONDO!
    Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per
    diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la
    “Eolo” (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria
    compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina,
    leggerissima ed ultraresistente.
    Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e
    funzionare per più di 10 ore consecutive nell’uso urbano.
    Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata
    d’estate per l’impianto di condizionamento.
    Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il
    compressore presente all’interno dell’auto riempiva le bombole di aria compressa,
    che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
    Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la
    manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.
    Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo
    allestimento più semplice.
    Qualcuno l’ha mai vista in Tv?
    Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di
    richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d’attesa, lo
    stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all’inizio del 2002: si trattava
    di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina,
    dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione,
    da tutto un sistema interamente basato sull’autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.
    Insomma l’attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un
    certo momento in poi non si hanno più notizie.
    Il sito scompare, tanto che ancora oggi l’indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita.
    Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l’idrogeno (che costerà alla
    fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto
    OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia.
    A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte
    le persone che hanno visto, hanno passato parola,hanno usato Internet per far circolare
    informazioni.
    Tant’è che anche oggi, se scrivete su Google la parola “Eolo”, nella prima pagina dei
    risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.
    Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore
    rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi
    continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono
    attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un’auto.
    I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l’inizio della produzione a data da destinarsi, di
    anno in anno.
    Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da
    pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli
    uomini indipendenti.
    La benzina oggi, l’idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben
    progettati.
    Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio,che sia semplice e
    fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza.
    Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos’altro in quei cassetti di cui
    parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della
    Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le
    grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che “l’informazione” ufficiale dica
    mai nulla, presa com’è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo….

  • Profilo di gabry92

    gabry92

    03 lug 2008 - 21:07 - #2
    0 punti
    Up Down

    Concordo con te acrilico, le sette sorelle hanno uno strapotere sconfinato… e finchè ci saranno loro. Concordo su tutto ma non su un punto: “dalla puzza insopportabile” a me piace l’odore di benza… e sottolineo che anche se la penso come te su questa storia non sono ambientalista, anzi…

  • Profilo di Robocop81

    Robocop81

    03 lug 2008 - 22:25 - #3
    0 punti
    Up Down

    +1 ad acrilico, questa email è arrivata anche a me…

  • Profilo di Robocop81

    Robocop81

    03 lug 2008 - 22:35 - #4
    0 punti
    Up Down

    Tornando al motorsport volevo fare una piccola analisi su questi 3 campionati (ETCS, EGTS e ITCC)
    1-ETCS: la serie è bella e ben pensata, il numero di partecipanti è però un po’ calato perchè sta risentendo più del previsto della concorrenza del CITE (i piloti preferiscono 2 gare da 50 minuti piuttosto che di 3 ore con relativi pit stop?? Italiani, strana gente…)
    2-EGTS: doveva essere l’erede dell’italiano GT, ma quest’ultimo si è ripreso molto bene e ora l’EGTS paga dazio anche come quantità di vetture, a mio modo di vedere le corse farebbero bene ad avere al più presto un meeting con la CSAI per cercare di “riciclare” la maggior parte del parco macchine nell’italiano, eliminando così due inutili doppioni
    3-ITCC: io sono un cultore delle gare turismo, adoro il WTCC e il BTCC, speravo che anche da noi riuscissero a mettere in piedi un campionato S2000 anche solo la metà della bellezza di quello inglese. Invece zero, 3 macchine al via in configurazione S2000 (due Bmw 320 E46 e una Honda Accord). A questo punto o Peroni chiude il trofeo o prova a dargli un appeal per attirare altre auto e piloti, a me piacerebbe un bel campionato turismo in italia, ma stavolta la vedo dura…

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