Red Bull, Mateschitz: "Così non è più competizione"

Nei Gran Premi di oggi il peso specifico degli pneumatici nelle dinamiche di gara è più forte che mai.

Ovviamente le gomme hanno sempre rappresentato una componente essenziale, ma ai nostri giorni il loro ruolo genera una variabile esterna troppo influente, capace di produrre delle distorsioni sul risultato delle sfide, che dovrebbero essere principalmente fra piloti e team, come frutto delle loro dirette capacità agonistiche, progettuali e tecniche.

Il disagio viene illustrato da Dietrich Mateschitz, boss della Red Bull, che si esprime in modo critico sulla situazione, come emerge chiaramente dalle sue parole, riportate da Planet F1: “Il mondo dei Gran Premi si è ridotto a un concorso di gestione delle coperture”.

Io, per quel poco che può contare, condivido in pieno la sua analisi e ritengo che l’animazione delle gare prodotta con simili stratagemmi sia utile solo a non far annoiare il pubblico dei curiosi, mentre i veri appassionati soffrono dinamiche del genere, viziate in forma artificiale nella purezza del loro spirito, fatto di un confronto genuino fra piloti e team, dove le variabili esterne non dovrebbero costituire motivo di interferenza così forte.

Anche in Pirelli si rendono conto che quattro soste, come quelle andate in scena per molti protagonisti nel Gran Premio di Spagna di Formula 1, sono troppe. Ecco perché si profilano delle novità per la corsa in Gran Bretagna di fine giugno.

Nell’attesa, resta la rabbia di Mateschitz, che si esprime in questi termini su Autosport: “Quello che stiamo vedendo non ha più niente a che fare con la filosofia delle corse. Si tratta di un confronto basato sulla strategia gomme”. Così è davvero triste.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail
9 commenti Aggiorna
Ordina: