Ferrari, massima concentrazione per puntare al titolo di F1

L'esito felice del Gran Premio di Spagna di Formula 1 ha regalato abbondanti dosi di gioia agli uomini della Ferrari, che possono giovarsi di un risultato importante in termini di morale e di classifica, per tentare l'assalto al campionato del mondo 2013.

Come riportata giustamente il sito ufficiale della casa del "cavallino rampante", questa si avvia ad essere per le "rosse" la miglior primavera dell'ultimo quinquennio. Era dal 2008 che la scuderia di Maranello non otteneva due successi e altrettanti piazzamenti sul podio nelle prime cinque gare: allora furono addirittura quattro, due ciascuno per Raikkonen (Malesia e Spagna) e Massa (Bahrain e Turchia).

I 117 punti conquistati nel 2013 rappresentano il miglior bottino dell'ultimo lustro. Questo premia gli sforzi del gruppo, anche perché la qualità della monoposto va oltre le cifre. La F138 si è dimostrata sana ed efficace, con le carte in regola per puntare in alto. Certo, resta molto lavoro da fare, ma la base è all'altezza.

Per migliorarla occorre l'impegno di tutti, senza distrazioni. Questo sembra lo spirito con cui gli uomini della Ferrari vogliono muoversi in vista delle prosime tappe del cammino agonistico. La riprova giunge dalle parole di Stefano Domenicali, riportate dal sito ufficiale della mitica squadra italiana: "Non è più tempo di festeggiamenti: giusto essersi goduti i bei momenti di Barcellona, che danno carica, ma se vogliamo lottare per l’obiettivo che ci siamo prefissati all’inizio dell’anno dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa".

"Siamo latini -aggiunge il team principal del cavallino rampante- ed è facile farci condizionare, in positivo e in negativo, da vittorie e sconfitte, ma noi dobbiamo rimanere tranquilli e concentrati. La cosa più importante del fine settimana di Barcellona è aver visto una squadra coesa, motivata e fiduciosa del suo potenziale: la chiave di lettura per interpretare il risultato di Montmelò è stata proprio la convinzione nei propri mezzi che tutti hanno mostrato sin dall’inizio". Adesso bisogna continuare su questo sentiero, per non vanificare gli sforzi sin qui profusi.

Domenicali lo sa benissimo: "Da qui alla fine di giugno ci aspettano tre piste molto diverse fra loro, dove i valori in campo potrebbero mutare anche in base agli sviluppi che tutti porteranno in campo. Noi dovremo fare le scelte giuste, senza entrare in quella che definisco ansia da prestazione, cioè la voglia di strafare, perdendo così la direzione di marcia corretta". La ricetta è un giusto mix fra le variabili, senza passi più lunghi della gamba. Ce la faranno a Maranello?

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