F1, Pirelli: nessuna pressione da Red Bull ed Ecclestone

Paul Hembery smentisce di aver ricevuto pressioni da Bernie Ecclestone e Red Bull. "Non favoriamo questo o quell'altro team" ammette il responsabile di Pirelli Motorsport, confermando per il GP del Canada l'arrivo delle nuove coperture.

2013_paul_hembery

Bernie Ecclestone e Red Bull non avrebbero esercitato alcuna pressione nei confronti di Pirelli. Lo sostiene Paul Hembery, direttore di Pirelli Motorsport, intervenuto nelle scorse ore per smorzare una polemica attiva fin da domenica. “Alcuni team hanno espresso preoccupazione, temendo che le novità possano favorire qualche concorrente – il commento di Hembery, intervistato da Autosport –. Posso garantire che non si verificherà alcuno di questi episodi”.

Il dirigente è poi entrato nel dettaglio. “Gli interventi saranno realizzati a favore di Pirelli, e non di qualcun altro. Dobbiamo raggiungere il giusto bilanciamento, senza però modificare le gomme in maniera radicale: solo in questo caso potremmo essere accusati di favorire determinate scuderie”. Hembery ha poi chiarito la posizione di Ecclestone. “Bernie ha solo condiviso l’opinione della maggioranza, dicendo che è necessario rinunciare a quanto sviluppato negli ultimi mesi in favore di soluzioni meno estreme – spiega l’ex ad di Pirelli Asia –. Quattro soste non sono accettabili. E’ fondamentale iniziare subito a lavorare sui nuovi pneumatici, così da permettere alle scuderie di conoscerli”.

Planet-F1 è inoltre convinto che le nuove coperture monteranno elementi delle gomme 2012 e addirittura 2011. Hembery è inoltre convinto che l’origine dei problemi risalga a febbraio o marzo, quando le vetture non provano nelle condizioni di gara ma con temperature decisamente inferiori.

  • shares
  • Mail