Ferrari all'attacco: "Le gomme? Si parla troppo e non si ha memoria"

Maranello non ci sta e difende il successo di Alonso in Spagna, lanciando una velata accusa alla Red Bull

Nei giorni scorsi alcuni team, in particolare la Red Bull, avevano lanciato un attacco alla Pirelli, per i troppi pit stop effettuati nel corso dell’ultimo Gp di Spagna. “Così non è più competizione, ma un confronto sulla strategia delle gomme”, aveva dichiarato Dietrich Mateschitz, il boss della scuderia campione del mondo. Queste parole non sono piaciute in casa Ferrari e da Maranello viene difesa la vittoria di Fernando Alonso.

Sono tempi difficili per chi non ha memoria – viene scritto nella rubrica ‘Il Grillo Rampante’, sul sito ufficiale del Cavallino - Forse condizionati dalla quantità di informazioni oggi disponibile, si parla troppo in fretta, dimenticandosi di fatti accaduti in un passato più o meno recente. O, magari, i neuroni adibiti a far riemergere i ricordi si attivano in maniera selettiva, in funzione dei risultati ottenuti in pista”.

La scuderia anglo-austriaca non viene mai nominata, ma è abbastanza chiaro il riferimento: “Peccato che queste anime belle fossero rimaste silenti due anni prima – ricorda la Ferrari - quando, sia sullo stesso Circuit de Catalunya che sul tracciato di Istanbul, cinque dei sei piloti che salirono sul podio fecero esattamente lo stesso numero di soste di Alonso e Massa domenica scorsa nel Gran Premio di Spagna”. Allora vinse due volte Vettel su Red Bull.

La scuderia italiana ricorda anche il successo di Schumacher nel Gp di Francia 2004 e commenta: “Tantissimi furono gli elogi per chi scelse quella strategia, oggi invece sembra quasi che ci si debba vergognare di aver scelto una strategia che, come sempre del resto, è volta a tirare fuori il massimo dal pacchetto che si ha a disposizione. Non si capisce perché ci si debba sentire in imbarazzo nei confronti di chi, invece, ha fatto una scelta diversa salvo poi pentirsene durante la gara stessa”.

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