GP Monaco F1, la sfida di Montecarlo in chiave Pirelli

L'appuntamento con il Gran Premio di Monaco di Formula 1 è sempre più vicino. Mancano ormai pochi giorni alla sfida di Montecarlo e Pirelli comunica di aver scelto, come nei due anni precedenti, le due mescole più morbide del range F1: il P Zero Yellow soft ed il P Zero Red supersoft.

Il salotto dei Grimaldi offre il circuito più lento e tortuoso del calendario agonistico, dove è difficile sorpassare: questo rende fondamentale un rapido warm-up ed elevati livelli di grip meccanico. Inoltre, l’usura e il degrado sono molto bassi. Ciò dovrebbe portare ad un massimo di due soste per vettura.

A differenza delle altre gare, le prove libere si svolgeranno il giovedì piuttosto che il venerdì. Questo ha delle ricadute sull’evoluzione della pista, poichè in alcuni punti il circuito resta aperto al traffico cittadino durante il weekend agonistico.

In passato la corsa si è disputata qualche volta con la pioggia, il che significa che il Cinturato Verde intermedio e il Cinturato Blue full wet potrebbero entrare in gioco.

Ecco la parole di Paul Hembery, direttore di Pirelli Motorsport: "A Monaco ci aspettiamo due pit stop per pilota, perché, in netto contrasto con l’ultima gara di Barcellona, ​​qui l’usura e il degrado degli pneumatici sono molto bassi. Tuttavia, ciò non renderà la gara meno strategica: in passato abbiamo visto piloti adottare strategie completamente differenti e tagliare il traguardo a distanze davvero ravvicinate".

"L’ultima gara in Spagna -conclude il manager britannico- è stata vinta da un pilota che non partiva dalla prima fila. Sarà interessante vedere se questo si ripeterà a Monaco, su un circuito dove è davvero difficile sorpassare. Proprio per questo, la strategia sarà ancora più importante del solito: le squadre cercheranno di usarla per migliorare le loro posizioni di partenza".

Foto | Pirelli.com

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