F1, Kimi Raikkonen non è sorpreso del secondo posto in classifica

Il secondo posto in classifica conduttori, a soli quattro punti di Sebastian Vettel, dopo cinque gare, non sorprende Kimi Raikkonen. Il pilota finlandese della Lotus, in fondo, si aspettava un avvio di stagione così luminoso per il team di Enstone.

Iceman ha vinto in Australia ed è giunto in piazza d’onore negli ultimi tre Gran Premi, dando prova di una costanza esemplare.

Questo ritmo non gli produce alcun senso di shock, come riferisce sulle pagine di Autosport: “Non vedo perché dovremmo essere sorpresi, non credo ci sia nessuna magia dietro i nostri risultati. Volevamo migliorare rispetto allo scorso anno e ci stiamo riuscendo. Siamo partiti da una buona base. Certo, saremmo stati più contenti se avessimo vinto tutte le gare”.

Ora è tempo di guardare alla sfida di Monaco. Gli uomini della Lotus sono fiduciosi di aver fatto i necessari passi avanti per poter sperare in una qualifica fruttuosa sulle strade di Montecarlo.

Come ricorda il sito di Autosport, nel salotto dei Grimaldi il sentiero agonistico è stretto e tortuoso, complicando enormemente la prospettiva del sorpasso. Questo rende ancora più importante il risultato delle qualifiche, perché una buona posizione in griglia può aiutare a guadagnare un piazzamento luminoso a fine gara.

Ciò spiega l’impegno di tutti nel cercare di estrarre il meglio delle proprie monoposto nel giro singolo del sabato. La Lotus, dopo l’infelice esperienza dello scorso anno, crede di poter fare meglio nella nuova edizione della sfida del principato, attesa al via fra una settimana.

Il manager Alan Permane è ottimista, ma non dà nulla per scontato. Ecco le sue parole, riportate da Autosport: “Non è un segreto che il passo in prova è stato uno degli elementi su cui potevamo migliorare. Il lavoro sin qui svolto non mi è parso negativo, ma non mi spingerei a dire che il nostro ritmo in qualifica sia perfetto, in quanto è chiaro che vi sono ancora dei progressi da compiere. Giusto dire, però, che i passi avanti compiuti nella comprensione e nello sfruttamento delle gomme sul giro singolo sono stati notevoli”.

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