F1, Minardi: "Montecarlo dovrebbe fare scuola nel rapporto con il pubblico"

Con le prime due sessioni di prove libere, andate in scena nella giornata di ieri, è entrato nel vivo il weekend del Gran Premio di Monaco di Formula 1, sesto atto della stagione agonistica 2013.

A Montecarlo gli appassionati si preparano a vivere la sfida più glamour ed una delle più eccitanti del calendario del motorsport, non solo per la particolarità della pista, ma anche per le atmosfere che si vivono a 360 gradi.

Fra agli aspetti più singolari della gara dei Grimaldi c’è la possibilità, offerta agli sportivi, di vedere davvero da vicino i loro idoli e le macchine del cuore. Le parole di Fernando Alonso sono emblematiche: “Quella di Monaco è una pista fuori dalla norma. Noi corriamo qui per lo show, per lo spettacolo e per il pubblico che può ammirare le monoposto mentre sfrecciano a 250 all’ora tra i muretti”.

Giancarlo Minardi pensa che Montecarlo abbia delle caratteristiche di riferimento, magari da imitare: “In nessun circuito al mondo si respira la medesima atmosfera. Nonostante tutte le transenne che ti fanno quasi sentire in gabbia, si ha veramente la sensazione di poter toccare e sfiorare con mano le auto. Vibri insieme al motore. La gente ha la possibilità di passare a pochi metri dai motorhome e vedere così vicino i propri idoli. E’ veramente incredibile. Unico”.

La sua formula dovrebbe, in parte, fare scuola, almeno nell’ottica del rapporto con gli appassionati: “Su questo fronte la Formula 1 deve ringiovanire, aprendosi verso l’esterno. L’appassionato vuole vedere da vicino i piloti e le macchine. Monaco dovrebbe fare da scuola. Bisognerebbe portare il Circus a un livello più umano”.

Foto | Minardi.it

  • shares
  • Mail