F1, Prost: "E' una fortuna lo show prodotto dalle gomme Pirelli"

Negli scorsi giorni sono fioccate molte critiche all’indirizzo Pirelli, per il peso specifico troppo importante assunto dalle coperture nelle dinamiche agonistiche dei Gran Premi di Formula 1.

Alain Prost la pensa in modo diverso e crede che questo quadro ambientale stia giocando un ruolo di grande portata nel vivacizzare lo spettacolo, rompendo la prevedibilità delle corse più volte contestata in passato.

Certo, le quattro soste di diversi piloti nella sfida di Barcellona sono state troppe, ma Prost non vede la necessità di cambiare le carte in tavola, come si evince dalle sue parole riportate da Planet F1: “In passato la Formula 1 è stata criticata per la mancanza di show, quindi dovremmo sentirci fortunati di vedere gare come quelle di questo avvio di stagione, con il risultato sempre in bilico”.

Il Circus –dice il quattro volte campione del mondo- ha bisogno di tenere i tifosi con il fiato sospeso, lasciando un’alea di imprevedibilità fino alla bandiera a scacchi. Questo fa bene alla categoria. Ecco perché non vorrei criticare il quadro attuale”.

Io la penso in modo diverso, ma forse mi sbaglio. Le gomme hanno sempre rappresentato una componente essenziale, ma ai nostri giorni il loro ruolo genera una variabile esterna troppo influente, capace di produrre delle distorsioni sul risultato delle sfide, che dovrebbero essere principalmente fra piloti e team, come frutto delle loro dirette capacità agonistiche, progettuali e tecniche.

Ritengo che l’animazione delle gare prodotta con simili stratagemmi sia utile solo a non far annoiare il pubblico dei curiosi, mentre i veri appassionati soffrono dinamiche del genere, viziate in forma artificiale nella purezza del loro spirito, fatto di un confronto genuino fra piloti e team, dove le variabili esterne non dovrebbero costituire motivo di interferenza così forte.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail