
Simone Faggioli sul prototipo monoposto Osella PA 27/S BMW, ha dominato e vinto la 7ª Cronoscalata delle Rocche Aquilane, con tempo record in entrambe le manche, per un totale di 6’20”293.
La prima frazione di gara, quinto appuntamento del Trofeo Italiano Velocità Montagna con validità per il girone sud, si è svolta sotto il sole estivo, adombrato da minacciose nuvole nella seconda, quando si è anche temuto per qualche goccia di pioggia caduta sul tracciato.
Il fiorentino cinque volte tricolore, europeo nel 2005, campione italiano in carica e reduce dalla vittoria alla Cronoscalata del Reventino di domenica scorsa, ha bissato il successo dell’edizione 2007 che ottenne con la versione PA 21/S Honda dell’Osella, portando alla seconda vittoria stagionale la nuova monoposto e battendo il suo precedente record di 6’56”55 già nelle manche di prova.
Faggioli, lo stesso Enzo Osella e l’intero team sono arrivati sulle Rocche Aquilane con il preciso intento di testare il livello di sviluppo e le nuove regolazioni della vettura, in vista dei prossimi appuntamenti nella massima serie tricolore, di cui l’ottava prova sarà la 51ª Coppa Selva di Fasano di domenica 3 agosto.
Dice il diretto protagonista: “La vittoria è sempre una grande soddisfazione, soprattutto ripaga il costruttore e la squadra dell’immenso lavoro profuso per portare la PA 27/S a questo livello in poco tempo. Il tracciato è bello, sicuro, divertente e completo, per questo lo abbiamo scelto per provare i nuovi particolari sulla vettura, che sta crescendo di giorno in giorno”.
Seconda piazza ed altro successo in casa Osella è arrivato dall’ottimo secondo posto conquistato dal pluricampione pugliese Pasquale Irlando al volante della nuova PA 27/S Honda in versione CN2, con motore Honda da 2000 cc. Irlando, unitamente allo stesso Osella, dopo la prima manche di prove ha cambiato alcuni particolari d’assetto sulla vettura in relazione al tracciato abruzzese, che gli hanno permesso di dominare il gruppo CN e salire sul podio della corsa.
Avvincente duello tra Irlando ed il sorprendente veronese Tiziano Ferrais su la Ferrais Cn 2500 da lui costruita e curata. Il lombardo ha vinto la prima manche ma la risposta del barese è arrivata puntuale e decisiva nella seconda, quando ha staccato il rivale di quasi un secondo. A Ferrais è comunque andato il successo tra i prototipi del gruppo E/2B.
Ha lottato con tenacia per il terzo posto l’ascolano Fabrizio Peroni, ma lo stesso risultato dello scorso anno gli è sfuggito per pochissimi millesimi di secondo, anche se la sua Lucchini Honda, adesso preparata dalla Ellegì Motorsport, è apparsa in ottimo stato di forma.
Quinta piazza per l’altro ascolano Filippo Marozzi al volante dell’Osella PA21/S Honda del Team Faggioli, che continua la sua serie positiva, ma ha forse speso troppe energie in prova riservandosi un margine esiguo per la gara. Sesto il toscano, anche lui del team Faggioli, Gianluca Caldani a suo agio sull’Osella PA 21/S Honda ma in debito di conoscenza col tracciato, seguito dal locale compagno di squadra Maurizio Del Cotto su vettura gemella, con la quale ha avuto una buon feeling, ma ha accusato la pausa di un anno fuori dall’abitacolo.
Ottava posizione per il sardo Franco Lasia con la Osella PA 20/S BMW,migliore in classe CN 3000, davanti al pescarese Roberto Chiavaroli, che ha celebrato con l’entrata nella top ten in una gara della serie tricolore cadetta, il debutto al volante dell’OsellaPA 21/S della Catapano Corse. L’ascolano Omar De Paoli su Formula Renault da 2000 cc., ha completato la top ten. Subito a ridosso il ventiduenne sardo Sergio Farris, autore di un’ottima gara con la Gloria CP7, monoposto da 1300 cc. con motore Suzuki, con la quale è stato protagonista sin dalle prove.
Appassionante il duello per il gruppo GTM vinto da Silvano Brandi su Corvette C5r, con una prima manche a favore del pescarese Sergio Satuccione per la prima volta al volante della Porsche GT3 Cup appena arrivata dalla pista, complice un testacoda dell’avversario. Nella seconda salita il toscano ha attaccato a testa bassa centrando il successo.
In gruppo E1 il calabrese Giuseppe Aragona ha festeggiato con la vittoria il rientro in gara con la Peugeot 106 1.6 16V appena ultimata. Il cosentino ha preceduto al traguardo il deciso pescarese Giorgio Mancini su Renault Clio Cup ed il bravo salernitano Gennaro Laudato che con la sua Seat Ibiza TDI, ha addirittura vinto la prima manche. Il laziale di Frosinone Carlo Vellucci ha vinto il gruppo A al volante della BMW M3, sulla quale in nottata il preparatore romano Iacoangeli ha sostituito il differenziale rotto in prova.
Sul podio di gruppo anche il pescarese vincitore della classe 1600 Silvano Stipani sulla Peugeot 106 1.6 16V di preparazione Ciarcelluti ed il sempre veloce cosentino Roberto Spadafora su vettura gemella preparata dalla Aragona Corse. Terza piazza nella stessa classe e quarto di gruppo il salerntano frequentatore del C.I.V.M. Giuseppe D’Angelo con la Peugeot 106 1.6 16V con semiasse sostituito in nottata. Eccellente prestazione con successo in gruppo N per il salernitano Antonio Cappelli, adesso in pieno feeling con la sua BMW M3 di classe oltre 3000. Cappelli ha dominato entrambe le manche e tenuto a lungo la leadership della classifica assoluta.
A completare il podio un ottimo aquilano Tommaso Colella al volante della perfetta Honda Civic Type-R, con la quale ha preceduto l’esperto pescarese Serafino Ghizzoni su vettura uguale, mentre l’altro locale Claudio De Ciantis ha portato l’ultima versione della Civic Type-R a ridosso del Podio. In classe 1600 miglior prestazione per la Citroen Saxo VTS del reatino Elio Pompei, dopo l’uscita di scena per guasto del ventenne salernitano Angelo Marino su peugeot 106 1.6 16V.
Il bolognese Mauro Argenti è emerso dal gruppo E3 con la sua potente Porshe 964 di gruppo B, sin dalle manche di prova, mentre tra le autostoriche ha dominato l’Osella PA4 con motore BMW del 1976 del locale Cosimo Trizio, seguito dal toscano Carlo Cherubini su Lucchini Alfa Romeo e dal brillante reatino Carlo Colapicchioni su Fiat 128 Rally.
Classifica dei primi 10 piloti:
01. Simone Faggioli (Osella PA 27/sBMW), in 6’20”293
02. Irlando (Osella PA 27/S Honda), a 23”426
03. Ferrais (Ferrais Cn 2500), a 24”299
04. Peroni (Lucchini Honda), a 26”281
05. Marozzi (Osella PA 21/S Honda), a 29”214
06. Caldani (Osella PA 21/S Honda), a 32”950
07. Del Cotto (Osella PA 21/S Honda), a 36”293
08. Lasia (Osella PA 20/S BMW), a 37”703
09. Chiavaroli (Osella PA 21/S Honda), 39”156
10. De Paoli (F. Renault 2000), a 57”718
Via | Comunicato stampa
Superbike-87
28 lug 2008 - 20:04 - #1Ma è il CIVM?
gabry92
28 lug 2008 - 20:23 - #2Sì. Troppo bella la PA 27/S. Osella ha fatto un lavorone.
carlonline
28 lug 2008 - 20:43 - #3MACCHE CIV!!!! è TIVM trofeo Italiano Velocità Montagna…
QUEST’ANNO PER FAGGIOLI E UN’ANNO DI TRASNIZIONE CON LA NUOVA MACCHINA! OSELLA PA 27……
CHI VIVRA’ VEDRA’
INTANTO VISITATE www.OMARMAGLIONA.IT 1° CAT CN.
abarthya
29 lug 2008 - 09:41 - #4Io ho fatto i tifo per Silvano Stipani che sulla sua Peugeot 106 1.6 16V ha fatto un ottimo dempo di 8:21.627 mica male!!!
abarthya
29 lug 2008 - 09:42 - #5Ed ora vi aspetto tutti a popoli!!!