F1, Mercedes: Woff e Brawn difendono la liceità dei test con Pirelli

Toto Wolff non ci sta a passare per imbroglione. "Il nostro comportamento è stato regolare. Non abbiamo violato alcuna regola" commenta il direttore esecutivo del team tedesco, il cui parere è supportato da Ross Brawn. Nel frattempo si esprime anche la FIA.

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“Non abbiamo violato alcuna regola”. Toto Wolff smorza le polemiche in seguito alla vicenda Mercedes-Pirelli e ribatte alle accuse in modo decisamente esplicito, sputando fuoco contro chi ha dubitato della buona fede del team. “Le conseguenze del nostro comportamento non hanno violato alcuna regola – commenta il direttore esecutivo del team tedesco, intervistato dal Daily Telegraph –. E’ inaccettabile doversi difendere da una simile gogna pubblica. Ora ci dobbiamo tirar fuori dalla m…”. Le sue dichiarazioni vengono appoggiate da Ross Brawn, che prova a derubricare il test svolto qualche ora dopo la conclusione del GP di Spagna a semplice incomprensione.

Il team principal di Mercedes GP sostiene come nessuno fosse intenzionato a tener nascosta la notizia, imputando a Pirelli la mancata comunicazione del test. “Era compito di Pirelli render note tutte le informazioni – sostiene l’ex Ferrari –. Non era certo nostra responsabilità, dato che il test era organizzato da loro”. “Pirelli è andata cercando aiuto per 12 mesi, ma nessun team si è mai dimostrato interessato alle sue richieste – prosegue Brawn –. Dopo la gara del Bahrain eravamo preoccupati da quanto occorso a Lewis (Hamilton, nda), e per questo motivo li abbiamo contattati. Nessun altro lo ha fatto”.

La FIA ha nel frattempo comunicato in forma ufficiale che l’episodio potrebbe dare origine ad un’inchiesta, al termine della quale non sono escluse sanzioni. La stessa Federazione ha inoltre precisato – attraverso una nota ufficiale – che “all'interno del contratto che la Pirelli ha con la FIA come fornitore unico, è prevista la possibilità di effettuare fino a 1000 km di test con qualsiasi squadra, purché a ciascuna squadra venga offerta l'opportunità di farlo".

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