F1: altre tre scuderie puntano il dito contro Mercedes

La risonanza del test organizzato da Mercedes e Pirelli non si arresta. Force India, Lotus e Marussia esprimono le rispettive perplessità e dimostrano scetticismo, unendosi a Ferrari e Red Bull. Parola alla FIA.

eric_boullier

La posizione del team Mercedes GP diventa sempre più delicata. I vertici della FIA hanno infatti ipotizzato che l’episodio possa dare origine ad un’inchiesta e scivolare in successive penalità, seppur in tempi non certo contenuti. Nel frattempo il j’accuse recitato da Ferrari e Red Bull viene supportato anche da tre nuove scuderie, tutte definitesi perplesse e desiderose di appura la verità. Force India, Lotus e Marussia hanno infatti puntato il dito contro il team di Brackley. “Ci sono un regolamento sportivo ed un accordo fra le scuderie per determinare i confini della materia - spiega Eric Boullier di Lotus -. Quanto successo rappresenta una violazione del detto regolamento. Se è stato fornito un permesso allora quest’ultimo va concesso anche alle altre scuderie, o almeno renderle edotte della possibilità”.

Boullier risponde poi alla domanda relativa ad un possibile vantaggio conseguito dalla Stella. “Certo, loro hanno ottenuto un evidente privilegio” commenta il manager, il cui punto di vista è raccolto da PlanetF1 e viene condiviso da Bob Fernley. “Prima di condurre un test è necessario essere trasparenti – commenta il manager –. Non è corretto svolgere un test come questo e tenerlo nascosto. Magari è giusto, ma non è certo utile”. Ancora più esplicito Graeme Lowdon, direttore sportivo del team Marussia. “Non sono ammessi i test nel corso della stagione, e da quanto ho capito si è trattato esattamente di un test proibito”.

L’esito della vicenda sarà noto fra non meno di 45 giorni. Mercedes potrebbe incorrere in un semplice richiamo, in una multa, nell’esclusione da una gara o addirittura nell’estromissione dal Mondiale 2013.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail