F1 Force India, Mallya: "Le regole 2014 spremono i piccoli team"

La Formula 1 si prepara ad affrontare gli importanti cambiamenti regolamentari che entreranno in vigore nel 2014. Questi porteranno a un ulteriore carico di difficoltà per le squadre più piccole, a causa dell’assoluta mancanza di controllo nei costi, che potrebbe far saltare qualche partecipazione.

A farsi portavoce del disagio è Vijay Mallya, boss della Force India. Le sue analisi sono condivise da molti protagonisti del Circus, che confermano la difficoltà del quadro per i team minori a partire dal 2014, anno di introduzione dei nuovi motori V6 sovralimentati di 1.6 litri, il cui costo sarà superiore alle unità attuali, per il carico radicale di innovazioni rispetto alla situazione odierna, che ha imposto molti oneri di ricerca ai fornitori.

Mentre sul piano delle entrate le cose non sono molto rosee, i bilanci diventeranno più difficili da far quadrare per le formazioni meno abbienti, spremute da uscite maggiori. Mallya teme la situazione, come si può capire dalle sue dichiarazioni al sito ufficiale della Formula 1, riprese da Autosport: “Purtroppo i costi aumenteranno nel 2014. Invece di ridurne la portata, un gruppo ristretto di squadre ha deciso che mantenere il primato è più importante che guardare alla sostenibilità di questo sport. Ecco perché non si cerca di porre rimedio al problema degli oneri crescenti”.

Se si vuole –prosegue Mallya- che in Formula 1 rimangano solo tre o quattro squadre, la strada intrapresa è quella giusta. Penso, tuttavia, che il mondo dei Gran Premi abbia necessità di una griglia fatta anche di team più piccoli e indipendenti. Sarebbe il caso di guardare agli interessi comuni, non solo a quelli individuali”.

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