F1, Sauber: il GP di Monaco non fornisce la misura del progresso

Gli 0 punti conquistati al termine del GP di Monaco non spaventano Monisha Kaltenborn. Il team principal di Sauber non attribuisce troppo valore al GP, ritenuto unico e talmente particolare da non rappresentare un elemento di statistica.

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Il giudizio relativo al GP di Monaco va accompagnato da una postilla. “Non possiamo considerare significativo l’ultimo appuntamento – commenta Monisha Kaltenborn, team principal di Sauber –. E’ una gara talmente particolare ed unica da non fornire la reale misura dei valori”. La dirigente invita così a commentare le prestazioni di Nico Hülkenberg (11°) ed Esteban Gutiérrez (13°) sotto una diversa luce. “Per noi è rilevante aver ottenuto delle conferme su quanto introdotto nella gara di Barcellona”, quando i due piloti finirono rispettivamente 15° ed 11°. I risultati sono ancora lontani, ma la Sauber C32 non sembra più una vettura alla deriva com’era lecito sospettare qualche gara fa.

L’ottimismo del team principal va tuttavia affievolendosi quand’è introdotto l’argomento della prossima stagione. Kaltenborn rivela infatti che i suoi tecnici sono in ritardo con il progetto della monoposto 2014, bloccati come sono nel tentativo di risolvere le magagne della vettura odierna. “E’ nostra intenzione spendere più tempo e risorse alla ricerca di prestazioni e velocità pura, ma questo non è al momento possibile – racconta ad Autosport –. Questa non è la situazione in cui pensavamo di essere, ma ci troviamo dentro ed è obbligatorio risolverla”.

Sauber ha raccolto finora 5 punti, risultato decisamente inferiore rispetto alle attese. Di più: il team svizzero è a secco da 3 appuntamenti. Tutti e cinque i punti sono stati ottenuti da Hülkenberg, 8° nel GP di Malesia e 10° nel GP di Cina.

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