F1, Trulli pronto a far causa a Fernandes della Caterham

Jarno Trulli ha annunciato l’intenzione di citare in giudizio Tony Fernandes, proprietario del team Caterham. La notizia è riportata sul sito di Motorsport.

Ricordiamo che alla fine del 2011 il pilota italiano lasciò il suo posto, pur avendo un contratto valido anche per l’anno successivo. Questo per far spazio al collega russo Vitaly Petrov, che con la sua valigia carica di soldi poteva aiutare meglio i bilanci della quadra.

In occasione del divorzio, Fernandes aveva promesso a Trulli di versargli quanto dovuto per l’intero 2012. La cosa non è avvenuta, scatenando la rabbia dell’abruzzese, anche perché l’ex datore di lavoro ha fatto nel frattempo degli investimenti che non fanno ipotizzare una situazione economica difficile.

Queste le parole di Trulli su Autosprint, riprese da Motorsport: “Voglio citare in giudizio Fernandes, perché mi deve un sacco di soldi. La mia carriera in Formula 1 si è chiusa con una promessa non mantenuta: l’adempimento degli obblighi contrattuali da parte del team”.

Qualche mese fa Jarno aveva svelato i retroscena della decisione di staccare la spina dalla Caterham, motivata dal suo desiderio di aiutare la squadra a sopravvivere finanziariamente, con l’apporto di un pilota pagante. Ricordiamo che il driver abruzzese fu sostituito da Vitaly Petrov, chiudendo così un’avventura in Formula 1 durata 14 anni e lasciando la griglia orfana di un nome italiano.

Non è un mistero che il pilota russo si sia presentato con la valigia piena di soldi (si parla di 10 milioni di euro in dote), in una fase dove la ricerca dei fondi è difficile per le squadre, che devono in alcuni casi seguire per forza questa strada se vogliono rimanere nel Circus.

Trulli, comprendendo la situazione, fece un passo indietro, ma oggi spiega che avrebbe potuto impedire l’unione del suo sostituto con il team di Tony Fernandes, per il contratto in essere, che lo legava ancora a quella compagine: “Mi sono reso conto che si stava regredendo e che la squadra non aveva nessuna possibilità per il futuro. Rilevando che la nuova vettura non era migliore della vecchia, non sono rimasto deluso quando mi hanno detto che c’era Petrov in arrivo. A quel punto ho scelto di farmi da parte, evitando di far valere il mio contratto. Ho lasciato al team la possibilità di sopravvivere”. In cambio, anche l’impegno a versargli il dovuto per l’intero 2012. Ciò non si è ancora verificato.

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