Castroneves all'attacco: "La F1 è tutta politica, i piloti sono bambini viziati”

Il tre volte vincitore della 500 miglia di Indianapolis disprezza il circus: "Non importa se sei bravo, è esattamente come stare ad Hollywood"

Le recenti polemiche del mondo della Formula 1 sono arrivate anche dall’altra parte dell’oceano e stanno facendo piuttosto scalpore, in un ambiente statunitense poco incline alla mentalità europea di sospetti e scappatoie. Helio Castroneves, tre volte vincitore della 500 miglia di Indianapolis ed attuale pilota nella Indy Racing League, non usa parole sottili per mostrare il suo disprezzo nei confronti del circus di Ecclestone.

E’ una cricca di politici, tutta politica – ha detto il pilota brasiliano a Forbes - Quel che conta è chi conosci, con chi sei in contatto. Non è importante se sei bravo oppure se sei una grande persona. E' esattamente come stare a Hollywood”. Sono solo cinque i piloti da rispettare, secondo Castroneves: “Penso Alonso, Massa, che è un mio amico e Michael Schumacher, anche se non gareggia più. Poi dico Vettel e Webber, è un buon pilota”.

E gli altri? “Questo è tutto, gli altri sono solamente primedonne e bambini viziati”. La situazione, secondo il brasiliano, è peggiorata negli ultimi anni: “Negli anni ’90 era molto interessante. Ora, se non si dispone di una buona macchina, è meglio lasciar perdere. Button ha vinto un campionato ed ora sta cercando di rientrare nella Top 10. Volete dirmi che ha disimparato a guidare? No, è semplicemente folle. Questa la mia opinione”.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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