GP Canada F1 2013: la gara di Montreal in chiave Pirelli

Si avvicina l'appuntamento con il Gran Premio del Canada di Formula 1, che proporrà agli appassionati una nuova tappa del cammino agonistico 2013.

La sfida andrà in scena il prossimo weekend sul circuito "Gilles Villeneuve" di Montreal, un tracciato semipermanente che alterna lunghi rettilinei veloci a curve lente. Qui Pirelli porterà i P Zero White medium e i P Zero Red supersoft: sono entrambi pneumatici low working range, adatti alle condizioni meteo che normalmente si presentano in questo periodo in Canada.

Le temperature sono, infatti, abbastanza fresche e, in passato, ci sono state molte gare bagnate, il che potrebbe far scendere in pista gli pneumatici da bagnato Cinturato Green intermediate e Cinturato Blue wet.

Inoltre, solo per le prove libere del venerdì, Pirelli metterà a disposizione uno pneumatico medio prototipale, due set per vettura, con una diversa costruzione posteriore che potrebbe essere utilizzato per il resto della stagione. Anche in questo caso il peso specifico delle coperture potrebbe essere decisivo sulle sorti della gara.

Ecco le parole di Paul Hembery, boss di Pirelli Motorport, prima dell'appuntamento agonistico: "Il Canada è una delle gare più imprevedibili dell’anno; è, inoltre, molto impegnativa per gli pneumatici, soprattutto a causa delle zone di forte frenata e per la trazione. Se a ciò si aggiunge un elevato grado di evoluzione della pista, la gestione efficace degli pneumatici si rivelerà ancora una volta determinante".

"Ci aspettiamo -prosegue il manager britanicco- due o tre pitstop per pilota, ma potremo avanzare una previsione più precisa dopo le prove del venerdì, una volta che le monoposto saranno scese in pista. A Montreal le condizioni meteorologiche giocano spesso un ruolo fondamentale: il nostro primo Gran Premio del Canada, nel 2011, si è rivelato come la gara più lunga nella storia della Formula 1, a causa della forte pioggia e di un successivo stop della sfida. L’anno scorso ci sono, invece, state condizioni di asciutto, ma abbiamo assistito comunque ad un record, con il settimo vincitore diverso nelle prime sette gare".

"Dato l’elevato grado di usura degli pneumatici -conclude Hembery- ci attendiamo di vedere una varietà di strategie diverse, con le squadre che dovranno decidere se optare per una strategia ‘sprint’ o se fare meno soste e porre l’accento sulla durata. L’anno scorso l’approccio ‘sprint’ ha premiato, ma con così tanti parametri da tenere in considerazione, i team dovranno analizzare ogni dato con molta attenzione prima di scegliere quale tattica adottare. In genere, un approccio flessibile è quello che funziona meglio in Canada, quindi possiamo aspettarci che molte squadre lascino aperte diverse opzioni, permettendo ai piloti di fare davvero la differenza quando necessario".

Foto | Pirelli.com

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