F1, Pirelli ha bisogno di maggior aiuto dai team

Paul Hembery rivolge un appello alle scuderie: aiutiamoci, parliamo, organizziamo un tavolo di lavoro. Il manager inglese lamenta infatti l'impossibilità di lavorare sulle monoposto 2014 fino a febbraio e chiede quindi l'aiuto dei team.

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Le conseguenze dell’affaire Mercedes-Pirelli sono ancora ben lungi dall’essere note. L’azienda italiana sfrutta quindi il clamore suscitato da una vicenda ampiamente dibattuta e rivolge un messaggio ai team, invitandoli ad aumentare la propria disponibilità. “Non conosciamo le caratteristiche delle monoposto 2014 – il commento di Paul Hembery, responsabile di Pirelli Motorsport –. Abbiamo avuto solo qualche indicazione, ma le vetture ci resteranno vietate fino a febbraio. Per questo motivo sarebbe utile organizzare un gruppo di lavoro. Ogni team potrebbe eleggere un proprio rappresentante, con cui incontrarci e discutere”.

Hembery loda poi il comportamento della FIA, spendendo parole al miele per Charlie Whiting. “La Federazione ci ha sempre garantito pieno supporto – spiega ancora il manager inglese –. Charlie è fantastico, collaborativo, ci fornisce indicazioni a proposito di ogni elemento. La FIA dovrebbe tuttavia gestire le fasi di cambiamento senza che noi ci appoggiassimo alle scuderie, come avviene nella quasi totalità dei campionati a cui partecipiamo”. Hembery dedica poi alcune battute per commentare il test con Mercedes, professando l’innocenza dell’azienda.

“E’ nostra intenzione aiutare lo sport. Vogliamo essere sicuri che ogni scuderia riceva lo stesso servizio o prodotto”. Basteranno queste parole per convincere i giudici?

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