Caso test Mercedes-Pirelli: accuse alla Ferrari, sentenza attesa venerdì

Clima rovente a Parigi: FIA contro Mercedes, i tedeschi attaccano Pirelli e Maranello, il fornitore di pneumatici italiano contro la Federazione

L'udienza presso il Tribunale Internazionale della FIA, sul caso dei test illegali Mercedes-Pirelli, si sta trasformando in un tutti contro tutti. La Federazione internazionale ha accusato la scuderia tedesca, sostenendo che ha tratto "un chiaro beneficio" dai test. Inoltre, ha smontato la tesi difensiva sulla mail a Charlie Whiting, ritenendola irrilevante: "Anche se fosse stata autorizzata da Whiting - ha detto il legale Mark Howard - ha comunque violato l'articolo 22 del regolamento".

E' toccato poi alla Mercedes ed i legali del team sono andati pesantemente all'attacco. Prima nei confronti della Pirelli: "Non è un test intrapreso da Mercedes, ma dalla Pirelli" e, quindi, essendo stato organizzato e pagato dalla casa italiana, Mercedes "non può essere accusata di aver violato il regolamento". A sorpresa, poi, è stata tirata in ballo anche la Ferrari: "Se siamo colpevoli noi, lo sono anche loro. Hanno portato una loro vettura in pista: non è detto che una vettura del 2011, non sia conforme anche ai regolamenti 2012 e 2013".

Tuttavia, la casa di Maranello, che ha effettivamente tenuto quel test, era già stata scagionata dalla FIA, al momento dell'annuncio dell'udienza odierna. Dopo il team tedesco, è toccato anche alla Pirelli ed anche la casa italiana non si è tirata indietro nello scambio di accuse: "Non siamo sotto giurisdizione della FIA - hanno spiegato i legali - Se condannati da questo tribunale, ricorreremo in sede civile". L'udienza si è conclusa attorno alle 17, la sentenza è attesa venerdì.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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