Caso test Mercedes-Pirelli: la sentenza, solo un'ammonizione per il team tedesco

La scuderia se la cava con la reprimenda e l'esclusione dal test giovani, mentre per la casa italiana solo una reprimenda. Accolta la tesi della "buona fede"

Tanto rumore per nulla, verrebbe da dire. Il Tribunale Internazionale della FIA ha emesso il proprio verdetto sul caso del test segreto dello scorso maggio Barcellona: reprimenda e l'esclusione dalla tre giorni di test giovani piloti per la Mercedes, reprimenda per la Pirelli. Dunque, la punizione più lieve, che accoglie praticamente la richiesta di patteggiamento effettuata dalla scuderia tedesca, nel corso della parte finale dell'udienza di ieri.

In pratica, secondo quanto scritto nel comunicato ufficiale della sentenza, le altre scuderie "devono essere messe in una condizione simile a quella della Mercedes" e quindi è stata decisa l'esclusione da quei test giovani. Mentre la sentenza è stata così lieve, perché il Tribunale, pur riconoscendo il fatto che "il test non avrebbe dovuto avere luogo", ha ritenuto il team tedesco "in buona fede, per l'erronea approvazione da parte della FIA".

Un grande sospiro di sollievo per Ross Brawn e l'intero team, le polemiche probabilmente continueranno per gli altri team, in particolare Ferrari e Red Bull che avevano presentato il reclamo ufficiale, per dare il via al procedimento. Le parti in causa ora avranno la possibilità di ricorrere in appello, presso la Corte Internazionale d'Appello della FIA.

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