F1, i nuovi soci della Lotus puntano al controllo del team

I nuovi co-proprietari della Lotus non si accontentano di un ruolo marginale nel consiglio di amministrazione e con un pizzico di spavalderia dicono che entro dodici mesi conquisteranno il controllo pieno del team di Enstone.

Tom Cary, corrispondente del Telegraph, dipinge questo quadro della situazione, dopo aver sentito qualcuno della cordata. Ecco le sue frasi, riprese da Motorsport: “E’ chiaro che i nuovi azionisti non hanno intenzione di stare a guardare le scelte degli altri”.

Del resto sembrano inequivocabili le voci di Mansoor Ijaz, investitore finanziario e presidente di Infinity Racing, che in un’intervista alla rivista SportsPro, ha detto chiaramente: “Sostengo semplicemente, categoricamente e completamente che guadagneremo il controllo della Lotus entro un anno a partire da adesso”.

Ricordiamo che Infinity Racing ha acquistato negli scorsi giorni il 35% del capitale della squadra inglese. Si tratta di un consorzio di investitori, che si è fatto carico di un investimento considerevole, ma non meglio precisato, per entrare in possesso di una quota significativa del capitale sociale del team.

La notizia era stata diffusa a caldo da F1 Times, che riferisce alcuni dettagli sulla cordata, composta da investitori privati che includono un manager americano di hedge fund, un gruppo multinazionale con sede ad Abu Dhabi e una corporation legata agli interessi della famiglia reale di una nazione produttrice di petrolio (pare il Brunei).

A Genii Capital resta il controllo del 65% delle azioni della squadra, con evidenti riflessi sulla forza gestionale, determinata da una simile maggioranza, di ordine assoluto. Naturale, quindi, che Gerard Lopez conservi l’incarico di presidente e che Eric Lux continui a far parte del consiglio di amministrazione della scuderia britannica. Sarà ancora così fra dodici mesi?

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