GP Gran Bretagna F1 2013: la gara di Silverstone vista da Pirelli

Il Gran Premio di Gran Bretagna di Formula 1 si è chiuso con il successo di Nico Rosberg, che ha consegnato alla Mercedes il gradino più alto del podio, interrompendo così un'astinenza che durava a Silverstone dal lontano 1955.

Questa nota di romanticismo passa però in secondo piano rispetto ai veri protagonisti della sfida d'oltremanica: gli pneumatici Pirelli. Nel corso della gara, infatti, si sono verificate delle avarie alla gomma posteriore sinistra della Mercedes di Lewis Hamilton e della Ferrari di Felipe Massa, come della Toro Rosso di Jean-Eric Vergne e della McLaren di Sergio Perez.

Fortunatamente nessuno si è fatto male, ma la pericolosità di quanto accaduto richiede un pronto rimedio. Gli ingegneri del fornitore italiano sono già al lavoro per scoprire le cause ed evitare che lo stesso film vada in replica in Germania il prossimo fine settimana.

Ecco il resoconto di Paul Hmbery, direttore Motorsport Pirelli: "Ci sono stati dei problemi mai riscontrati prima al posteriore sinistro. Abbiamo preso molto seriamente in considerazione la situazione e, attualmente, stiamo analizzando tutte le gomme per arrivare a determinare la causa il più presto possibile, prima del prossimo Gran Premio di Germania. Non possiamo aggiungere molto di più fino a quando non avremo studiato e analizzato completamente tutti questi incidenti che, al momento, rappresentano la nostra priorità. Tuttavia, possiamo escludere che il nuovo processo costruttivo, introdotto da questa gara, sia alla base degli incidenti verificatesi in corsa".

Probabilmente la fisionomia del tracciato ha inciso sulle sollecitazioni, ma la stessa cosa non si era verificata in passato: "Qualche parte del circuito di Silverstone -conclude il manager inglese- potrebbe avere avuto un impatto particolare sulla versione più recente dei nostri pneumatici 2013, ma in questo momento non vogliamo fare ipotesi. Metteremo insieme tutte le prove raccolte per scoprire cosa è successo e poi intraprendere le azioni che saranno necessarie". Condivido perfettamente la necessità di trovare in fretta un rimedio, per evitare che la situazione si ripeta. Nel Regno Unito si sono corsi troppi rischi e non è il caso di un bis.

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