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Briatore racconta la Formula1 del futuro. A modo suo

Pubblicato: 17 ott 2008 da LeleV_200mph

Commenti dei lettori

Briatore racconta come dovrebbe essere la Formula1 del futuroFlavio Briatore. Personaggio, uomo di successo ma sopratutto patron del Team Renault F1 e primo mentore di quel Fernando Alonso che gira e rigira anche quest’anno - complice un poco di fortuna - ha dimostrato di essere probabilmente sempre lui il vero candidato a numero uno della Formula1 attuale, seppure “virtuale”.

E Briatore è oggi uno che la sa lunga di questo mondo, forse più di tutti, perche come detto appunto qui sopra non è solo Team Manager, ma anche un grande imprenditore. Uno che non si ferma mai, che vuole risultati e successi: una persona che ha dato tanto alla F1 e altrettanto vuole ancora dare.

Come ha raccontato in una bella intervista a Luca Budel apparsa sulle pagine di SportMediaset: un lungo discorso dove tirare fuori tutti i suoi pensieri, a partire da come sogna la Formula1 del futuro - alla luce soprattutto della crisi economica globale e della carenza di spettacolo in pista - per finire con un pensiero su Lewis Hamilton, il tanto criticato Hamilton. Eccola:

E quello di Flavio è stato quasi un monologo con l’esposizione di idee rivoluzionarie punto per punto: “A mio parere è il momento che ciascuno di noi si prenda le proprie responsabilità senza badare all’interesse dei singoli e pensare solo a trarre vantaggi individuali. Le squadre devono tornare ad avere una dimensione umana. Non è possibile pensare che dietro a 2 macchine appena schierate in pista ci siano 1000 persone. Al massimo il numero di addetti dovrà essere 300“.

- Ma questo non significa creare 700 disoccupati? “Alla Renault abbiamo la possibilità di ricollocare il personale che non lavorerà più nel reparto corse, visto che saremo alle prese con ragazzi che hanno lavorato in Formula 1 la loro sarà una presenza qualificata nei reparti di produzione“.

- E il motore unico? “Sono state scritte cose sbagliate. Nessuno ha mai parlato di motore unico. L’obiettivo semmai è quello di arrivare a un motore omologato, nel senso dell’utilizzo dei materiali e della ricerca di nuove tecnologie che siano meno dispendiose e comuni per tutti. Quando la Federazione ha deciso il congelamento dei propulsori il nostro 8 cilindri era arrivato a un livello di sviluppo elevatissimo.

Mantenere il motore della Renault con queste specifiche ci costa lo stesso 85/90 milioni di euro l’anno, una spesa esagerata. A mio parere si può arrivare a progettare un motore, sempre da congelare a livello regolamentare, che avrebbe un costo di mantenimento di 3 milioni di euro a stagione. Si tratta semplicemente di uniformare la tecnologia, non di imporre un unico costruttore di motori“.

- Quali sono le ripercussioni della cirsi economica mondiale sulla Formula 1? “Sono pesantissime e non si può più fare finta di niente. Le case automobilistiche impegnate in Formula 1 hanno perso dal 35% al 70% della loro capitalizzazione in borsa.

Per gli sponsor la situazione è identica, negli ultimi sei mesi la contazione dei loro titoli è stata nell’ordine del 50/60%. Si parla di licenziamenti, mobilità, cassa integrazione. La Formula 1 non può ignorare quello che sta accadendo“.

- Di chi è allora la responsabilità dell’aumento dei costi, con la diminuzione dello spettacolo? “E’ solo nostra, perché abbiamo dato troppo spazio agli ingegneri. A loro dello spettacolo non interessa nulla, pensano solo a fare macchine sempre più esasperate. Per questo sostengo che vada ridotto anche l’utilizzo della galleria del vento. Insomma dobbiamo fare tutti mea culpa per la situazione nella quale ci troviamo adesso“.

- Oggi le squadre spendono mediamente 350/400 milioni a stagione. E’ un investimento sostenibile? “No. Perché tra diritti commerciali - che sono solo il 15% del nostro budget - e sponsor non risuciamo a coprire a costi. Occorre quindi chiedere sempre aiuto alle case costruttrici. Il mio obiettivo sarebbe il modello Benetton, quando per 4 stagioni eravamo riusciti a rendere la squadra autosufficiente. E’ il momento in cui i team devono portare soldi alle case e non continuare solo a chiederne

- Suggerimenti per rendere le gare più interessanti? “Dare i punti che si danno oggi per la corsa alle qualifiche del sabato e invertire la griglia per il Gran Premio attribuendo 15 punti al vincitore. Allora si che di sorpassi ne vedremo davvero, visto che i più veloci partono dietro. Poi abolirei il rifornimento perché ormai tutto è prevedibile. Noi sappiamo benissimo le strategie dei nostri avversari e loro conoscono le nostre.

Non esiste più l’effetto sorpresa. Manterrei solo il cambio gomme perché è il momento che dimostra davvero l’abilità della squadra. Ai meccanici metterei un numero sulla schiena così da casa riconoscerebbero chi lavora bene e chi no. Poi sarei più tranquillo nel distribuire penalità come sta accadendo quest’anno. La Formula 1 ha bisogno di duelli, di ruotate“.

- Parliamo un po’ di Alonso. “All’inzio dell’anno lui ci aveva chiesto di rimandare qualsiasi tipo di annuncio a fine stagione. Noi rispettiamo semplicemente l’accordo che abbiamo preso con lui. Certo che sui giornali ne leggo di tutti i colori. Doveva andare alla BMW, poi alla Ferrari, poi alla Honda, poi alla Toro Rosso…

- Come vede questo finale di stagione? “Visto che non possiamo vincere noi personalmente spero lo facciano Massa e la Ferrari. Anche la Renault la pensa così perché l’anno scorso la McLaren ci ha reso la vita difficile con la storia della presunta spy-story ai loro danni che non ha portato a nulla“.

- Se Hamilton avesse corso con Flavio Briatore? “Lo avrei trattato come un pilota, non come una sorta di divinità. Come tutti questi ragazzi non deve essere messo nelle condizioni di sentisi un fenomeno, ma qualcuno lo ha fatto e i risultati si vedono. Penso che si da Guinnes dei primati perdere un mondiale come nel 2007 a due gare dalla fine e con 17 punti di vantaggio. Eppure Hamilton e la McLaren ci sono riusciti.

Al Fuji Hamilton ha dimostrato lo stesso approccio. Probabilmente nessuno gli aveva spiegato che Raikkonen in testa non sarebbe stato un problema per lui. Quello da tenere d’occhio - Massa - era dietro. Se avesse corso con me gli avrei spiegato che per vincere un mondiale occorre ragionare, accontentarsi anche dei quinti e dei sesti posti. Io poi non l’avrei mai fatto sentire come un extra terrestre“.

via | Sportmediaset (grazie a GiulianoG per la segnalazione)

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17 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di p3p

    p3p

    17 ott 2008 - 13:09 - #1
    1 punto
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    su alcune cose sono d’accordo, su altre un po meno…
    non sono d’accordo sulla proposta dell’inversione della griglia, invece sono pienamente d’accordo sulla situaione attuale della f1.
    sta diventando qualcosa di disumano, troppi soldi, e questo “grazie” alle case che sono dietro le scuderie.
    quella sua alonso secondo me è una balla…
    ha aspettato fino alla fine della stagione perchè sperava un posto in ferrari o in bmw…

  • djp46

    17 ott 2008 - 13:14 - #2
    0 punti
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    Grande Flavio! Tranne quando parla male del lavoro degli ingegneri.. se non in Formula 1, dov’è che si dovrebbe spingere al massimo lo sviluppo tecnologico?! ed inoltre, se sono ingegneri in Formula 1, significa che sono appassionati di motorsport e dunque pure loro si gasano a vedere duelli e gran traversi…
    un (quasi) ingegnere meccanico

  • Profilo di frappa

    frappa

    17 ott 2008 - 14:00 - #3
    0 punti
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    si eccerto,ora gli ingegneri a quei livelli e a quell eta si divertono a vedere traversi…
    ma dove vivi?

  • Profilo di X-VOX

    X-VOX

    17 ott 2008 - 14:11 - #4
    1 punto
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    Come ho detto in molti post precedenti:

    tornate alle corse in genere (non solo F1) come erano nei 70/80, (ovviamente non uguali visto il tempo che è passato, ma ispirate a quelle)

    più semplici, meno tenologiche, meno costose e sicuramente più divertenti per tutti, piloti e spettatori

    d’altra parte se quella è considerata l’epoca d’oro delle gare d’auto, diciamo dalla fine dei 60 fino ad Ayrton Senna, qlc da imparare c’è sicuramente..

  • djp46

    17 ott 2008 - 14:25 - #5
    0 punti
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    frappa, se non si divertissero non sarebbero lì! non dico che sia il loro scopo primario, ma senza stimoli non andrebbero da nessuna parte.. e, esclusi i soldi, credo che anche per loro lo stimolo maggiore sia lo spettacolo, oltre che il progresso tecnologico!

  • Profilo di jj_007

    jj_007

    17 ott 2008 - 14:26 - #6
    1 punto
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    quella di invertire la griglia, secondo me, è una stronzàta pazzesca!!

  • Maggio7

    17 ott 2008 - 14:35 - #7
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    Ma si fermiamo lo sviluppo, fermiamo gli ingegneri ! voglio vedere chi poi pensa all avanzamento tecnologico…i dj del billionaire!

  • Profilo di kra-x

    kra-x

    17 ott 2008 - 15:26 - #8
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    al passato non si può tornare, la nostalgia serve apposta a quello, per avere nostalgia. Anche io provo nostalgia dei tempi che furono ma è necessario guardare avanti perchè se so desse spazio solo ai sentimenti, ed ognuno applicasse il suo parametro di nostalgia si tornerebbe alle corse sulle bighe. Detto questo penso, ho sempre pensato e penserò che Briatore ed altri loschi figuri , e sono sempre di più, dell’aspetto sportivo della formula uno non gliene frega nulla. Chiedete a Briatore cos’è l’automobilismo e non saprà cosa rispondergli. Per lui la Formula 1 è lo strumento attraverso al quale ha affermato il suo ego e si è imposto all’attenzione dei media. Ma di sport non sa niente, non capisce nemmeno la parola, si mette a ridere e noi siamo qui come babbei a verificare cosa ha detto tizio o caio. La realtà è una sola e soltanto: la Formula 1 per i signori come briatore è solamente un affare. Basta. Fine della discussione. Se c’è da guadagnare bene, altrimenti tutti a casa. Nella formula uno del futuro non ci sarà spazio per lo sport. Anche in quella attuale lo sport è andato a farsi benedire. Al limite si parla di spettacolo. Ma il concetto è diverso. Questo è uno dei motivi per i quali sempre di più sento che sta camnbiando qualcosa, ma è una cosa mia, una percezione ed ognuno ha la sua. I ragazzi di oggi sono ancora disposti a sentire cosa dice Briatore, io sempre meno. Tra non molto spgnerò la televisione, non comprerò più autosprint etc etc perchè non ne posso più di sapere che c’è gente come Briatore .

  • desmomado

    17 ott 2008 - 15:26 - #9
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    flavio e fernando a maranello SUBITO!!!!!!

  • Profilo di saul01

    saul01

    17 ott 2008 - 15:56 - #10
    0 punti
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    Bravo Flavio….tante cose che dici le avevamo condivise e discusse in questo blog….non concordo in merito al motore omologato, togli spazio allo sviluppo tecnologico…vedrei semmai una riduzione della potenza…..Su Hamilton mi trovi in completa sintonia….Sui costi della F1 incomincierei con ridurre gli stipendi stratosferici dei piloti ( miliardari )Se hai nel sangue la passione per le corse vai a pilotare una F1 anche a salari piu’ umani…Ma ci rendiamo conto quanti sono 36 Mio di U$$.., a stagione?

  • Profilo di tocia

    tocia

    17 ott 2008 - 16:10 - #11
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    Secondo me la F1 deve essere la massima espressione in tutto. Le auto devono essere il massimo e le case devono spendere tantissimo per arrivare al top. Per fare questo devono prendere i migliori tecnici (che costano) i migliori collaudatori (che costano) e i migliori piloti (che costano tanto). Ma questa è la FORMULA UNO, non è l’autoscontro del lunapark. chi non ce la fa si tira indietro e nessuno gli dirà mai che ha fallito… qualcuno avrebbe il coraggio di dire a un Giancarlo Minardi che è un fallito? Io no, ha investito anni e soldi nella sua passione con scarsi risultati, ma oggi può dire di essere stato in F1… per me in certi ambiti si deve restare al top anche come costi… abbassare i costi significa impoverire la F1, un impoverimento tecnologico… per chi non ce la fa ci sono tantissime altre categorie…
    scusate lo sfogo

  • Profilo di frappa

    frappa

    17 ott 2008 - 16:39 - #12
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    dj 46

    ma nn è 1 parcogiochi la formula1!
    secondo te un ingegnere direbbe:” bè oggi mi voglio divertire,facciamo una makkina ke derapa per tutta la gara!”
    è un lavoro.

  • djp46

    17 ott 2008 - 16:54 - #13
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    non intendevo dire ke loro progettano macchine con lo scopo primario di fare le curve di traverso… sennò farebbero i campionati di drift! ma che, in quanto ingegneri nell ambito del motorsport, credo proprio che i motori siano la loro passione (che poi è diventata anche la loro professione) e dunque anche a loro piace vedere belle gare piene di duelli, sorpassi e, perchè no, traversi!

  • Profilo di frappa

    frappa

    17 ott 2008 - 17:01 - #14
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    gli piacera pure,ma i loro gusti nn devono influire e nn influiscono sul loro lavoro

  • Profilo di ETERNAMENTE BIAGGI....il ritorno

    ETERNAMENTE BIAGGI....il ritorno

    17 ott 2008 - 23:16 - #15
    0 punti
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    GRANDE FLAVIO 6 un ESEMPIO x TUTTI…
    THE BEST..

  • Profilo di -mercedes forever-

    -mercedes forever-

    18 ott 2008 - 00:27 - #16
    -2 punti
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    quando sparava a 0 sulla ferrari dicendo che la f1 è peggio di calciopoli e la ferrari peggio della juve non c’erano i commenti tipo “grande flavio” “the best” “sei il migliore”

    andate a guardarvi allo specchio e vergognatevi.

  • engineko

    18 ott 2008 - 11:20 - #17
    0 punti
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    -mercedes forever-
    A CAZZZZZZZZZZAROOOOOOOOOOOOO!