
Erano due le Gumpert Apollo esposte a Montecarlo, due UFO inconfondibili sia sulla strada che all’interno del Salone. Appena entrato all’interno dell’esposizione il mio sguardo è stato immediatamente attratto dall’esemplare arancione, nonostante questo fosse in secondo piano rispetto ad una schiera formata da Ferrari Enzo, Bugatti Veyron e Venturi Fetish per dirne solo alcune. Risultato analogo al di fuori del Grimaldi Forum dove l’attenzione che riusciva a suscitare l’esemplare bianco era ineguagliabile. Sentirne poi il riecheggio lungo le stradine monegasche ed all’interno del tunnel è stata cosa da far venire i brividi, un frastuono un pò confuso di sbuffi, scoppi ed erogazione che si davano il cambio ad ogni rilascio, cambiata ed apertura delle farfalle, tutto senza dare l’impressione che fosse difficile da tenere nell’intervallo di giri buono, anzi, sempre disponibile a dare coppia anche dal basso.
Il 4.2 litri biturbo di discendenza Audi procura i suoi 650CV a 6000 giri e accompagna i 1100kg della Apollo fino a 100 km/h in appena 3.0 secondi. Grazie ad un progetto lungamente pensato e realizzato con la piena conoscenza delle caratteristiche del motore Audi, Roland Gumpert ha dato vita ad una supercar che prende spunti dalla filosofia inglese, ma che non tralascia le qualità che l’industria tedesca ha innegabilmente fatto proprie nel corso di questi anni.
Tra i particolari che compaiono tra il modello bianco ed il modello arancione si nota una differente conformazione della presa d’aria superiore, molto meno estrema nell’ultimo modello probabilmente per andare incontro ad un utilizzo più quotidiano, così come follemente appariscente risulta l’ala posteriore del modello bianco, e che sul modello arancione torna ad assomigliare al profilo aerodinamico più equilibrato già apparso sul primo modello dalla livrea azzurra. Più definiti, invece, gli interni di entrambe le vetture presentate, che lasciano l’estremo radicalismo della vettura azzurra per ospitare dei sedili che fanno parte integrante della scocca in carbonio, posti davanti ad una plancia non molto interessante, ma più umana da vivere nella quotidianità e con ovvi prelievi dai magazzini Audi.





FabriX
24 apr 2006 - 20:26 - #1spettacolare!!!
Abab
24 apr 2006 - 20:41 - #2Ancora mi chiedo perchè l’esemplare bianco girasse per le strade con la porta aperta….cmq fa davvero brutto
lordmarkus
24 apr 2006 - 20:49 - #3PAZZESCA!!!
Doggystyle Production
24 apr 2006 - 21:17 - #4L’apollo è davvero pazzesca, il pilota girava con la porta aperta (ovviamente solo alle basse velocità) perchè nell’abitacolo, dopo qualche accelerazione fà un caldo davvero pazzesco e la versione bianca che girava a Monaco era quella pistaiola, quindi aveva il comando dell’autoclima, ma il climatizzatore in realtà non c’era! ad ogni modo durante il nostro test di domenica mattina abbiamo raggiunto i 256 km/h all’uscita del tunnel del circuito di F1…
un saluto a tutti.
Doggysatyle Production
ML
24 apr 2006 - 22:01 - #5Che macchina, e che motore… semplicemente spettacolari.
stefanocorse
24 apr 2006 - 22:19 - #6Doggy quale C sei dei due? Ho visto già qualcuno dei vostri splendidi lavori, complimenti se non li hai ricevuti altrove sempre da me. :D
roadsteruy
25 apr 2006 - 10:48 - #7la gumpert è sensazionale:impostazione british e cuore tedesco,però secondo me a livello estetico ha dei piccoli paricolari che la rendono più rozza rispetto all’immensa esclusività che avrebbe l’obbligo di trasmettere.chiaro esempio la pinna(presa d’aria)e la fiancata un pò goffa.per quanto riguarda le porte aperte,l’unico vero motivo era quello di must-showing del prodotto.inoltre quelle portiere danno veramente un senso di leggerezza e mobilità che forse nessuna macchina(con lo stesso meccanismo)fino ad ora aveva mai mostrato.quasi a sottolineare che quei 1000 kg,sono proprio solo del motore.altra cosa che non mi piace di questa supercar è il cambio manuale.torno a ripeterlo,ormai solo i cambi sequenziali fanno la differenza su una sportiva.cmq avete notato che spettacolo i passaruota che inguantano letteralmente il pneumatico.sicuramente più riuscita appendice areodinamica e interni della zucchetta.(alla ziliani)…IMPERATRICE
devilsagari
25 apr 2006 - 13:17 - #8la GUMPERT è una delusione
a parte il prezzo non giustificato, le finiture sono approssimative, la MOSLE che è una vera auto da gara è fatta meglio, la posizione di guida è così così, la linea sembra da EXIGE obesa dopo anni di birra e krauti.
insomma che costi più di una MOSLER mi pare facile identificarla come furto a mano armata!
hellborne
25 apr 2006 - 14:32 - #9doggy è clivio, io sono cesare.. grazie dei complimenti stefanocorse!
roadsteruy: il cambio è un sequenziale a doppia frizione..
Vanni
25 apr 2006 - 17:59 - #10comeee?? sta cosa ha il dsg?? o è un doppia frizione di quelli after market,tipo ricardo,hewland,ecc ??
chissà che extasi schiaffare dentro i rapporti in piena accelerazione: è divertente anche con una golf GTI da 200 cv/1400 cv,figuriamoci con questo mostro!!
cmq il motore della veyron praticamente è la somma di due di questi…azz…
ma facevano anche fare i giretti a 270 all’ora?? bastaaaaaardii!!! mai chiamarmi eh!!
hellborne
26 apr 2006 - 03:54 - #11si il cambio è derivato dal dsg.. è un fulmine. i test erano riservati a stampa e vip.