
E veniamo alla vera anteprima mondiale del Top Marques. L’esemplare esposto al Forum Grimaldi è il primo completato della Caparo Freestream T1. Che spettacolo. I vari rendering non rendevano l’idea di come sarebbe sembrata dal vivo questa… come definirla?
Intanto non è l’ennesimo accrocchio inglese con l’ambizione di essere la nuova Seven, o la regina dei trackdays. Non è una GT con palate di cavalli, ma che per essere trasformata in un mezzo da gara di decente competitività, bisogna spenderci il quadruplo di quel che costa in versione stradale.
La macchina che ha rubato alla Ferrari Enzo il titolo di GT col nome più brutto in commercio (Caparo è un gruppo britannico nel settore dell’automobile che si è associata alla Freestream) viene da un’idea fondamentale: costruire il più veloce mezzo targabile su strada, senza dover seguire le strade tradizionali ed i compromessi che ciò comporta.
Questo mezzo impressionante, frutto del lavoro di un gruppo di ingegneri che hanno lavorato con Gordon Murray alla McLaren, sulla F1 GTR prima, e nelle fasi iniziali della SLR in seguito, hanno voluto studiare un mezzo senza compromessi. Quei compromessi che rendono anche le migliori GT stradali impacciate in pista.
Il mezzo per ottenerlo? Il più basso rapporto peso potenza possibile ed un’aerodinamica che generi una downforce da monoposto.
Come si fa ad avere il più basso rapporto peso potenza possibile? Abbassando il peso al massimo possibile sfruttando i migliori materiali compositi (che gli ingegneri della FreeStream sono convinti siano il futuro anche sulle auto di grande diffusione). Una volta ottenuto un peso di circa 500 Kg, “bastano” 500 CV per avere l’impressionante rapporto peso potenza di 1 Kg/CV. Praticamente niente che non sia una Formula 1 ha un rapporto del genere. Per avere questi 500 CV si è ricorso ad un 2.8 V8 Turbo che utilizza componenti motociclistiche.
La ridotta cilindrata ha contribuito a contenere i pesi. Se la potenza fosse stata maggiore sarebbe stato necessario aggiungere costi e peso per farvi fronte, innescando una spirale negativa di aumenti continui di peso e potenza che avrebbero alla fine allontanato definitivamente dagli obiettivi del progetto.
Lo studio aerodinamico è stato molto accurato, e volto ad avere sempre le stesse reazioni al variare del peso a bordo (la presenza di uno o due passeggeri o il serbatoio vuoto o pieno, fanno la differenza su 500 Kg), ed al variare dell’inclinazione della vettura rispetto al terreno. La tenuta laterale massima stimata arriva a 3G, ed anche qui bisogna scomodare delle Formula 1 per avere di meglio.
Secondo le accuratissime simulazioni effettuate la Freestream T1 può girare a Le Mans nei tempi di una LMP2, quindi anni luce più velocemente di una qualsiasi auto stradale.
Il risultato è oggi sotto i nostri ancora increduli occhi. La Caparo Freestream T1 è un’auto senza rivali, letteralmente!!!
Se avete 300000 Euri da parte, non esitate un minuto di più a fare un giro alla UKGarage (e da chi se no?). Più divertente di una Formula 3000, più economica, ed utilizzabile per andare a prendere l’aperitivo. Ed è anche più bella che nei disegni iniziali, cosa che non guasta…
Foto by Francesco Maggi.
Ferdi
26 apr 2006 - 20:52 - #1bel gingillo… peccato che per quella cifra solo uno veramente ricco e veramente appassionato potra’ permettersela..
Abab
26 apr 2006 - 20:59 - #2é veramente eccezionale… dal vivo toglie il fiato (a me!)
victor
26 apr 2006 - 21:52 - #3sarebbe bello vederla in pista in un confronto tra le classiche supercar che ambiscono ad essere il top della sportività, gli farebbe mangiare la polvere! Vai sei fantastica, una vero missile terra-terra, se gira a Le Mans cu tempi da Lmp2 non ce ne è davvero per nessuno
victor
26 apr 2006 - 21:59 - #4A dire il vero ho individuato la macchina da dove hanno preso di sicuro spunto (non copiato!) per concepire la Caparo, si tratta della Allard J2X Gruppo C del 1992 questa la foto:http://www.mulsannescorner.com/allardj2xstoryphoto-32.html
Frango
26 apr 2006 - 22:22 - #5praticamente tutti i prototipi attuali sono debitori della Allard…
ma i prototipi devono avere la carrozzeria che copre le sospensioni
in questo caso invece si è fatta una monoposto coi parafanghi ;-)
CoMa
27 apr 2006 - 10:13 - #6Qualcuno può prestarmi 300000 euro che gli avanzano???
victor
27 apr 2006 - 13:10 - #7dove sta scritto che i prototipi devono avere per forza la carrozzeria che copre le sospensioni, lo studio aerodinamico si evolve liberamennte, guarda che le macchine da formula sono uno sfizio isolato nel mondo dell’automobilismo senza travasi e derivazioni stradali, la massima espressione dell’automobilismo stradale si raggiumge con le sportprototipo.
Monoposto con i parafanghi? Allora aggiungo: sedile passeggero in posizione parallela, tetto che consente di carenare il cokpit, estrattore che inizia a metà auto, tergicristallo, porte che si aprono a farfalla, finestrini, condizionatore etc. Senti o Frango, tu che sei il Socrate dell’automobilismo, hai mai visto una formula con questi particolari, questa è un auto stradale non farti impressionare perchè vedi l’aletone anteriore e le sospensioni a vista.
Guarda che anche le ultime Gruppo C erano già arrivate a soluzioni aerodinamiche cosi spinte che per di più non hanno nulla da invidiare alle monoposto, che al contrario hanno sempre cercato di carenarle il più possibile per migliorarne il CX.
Naz
27 apr 2006 - 15:57 - #8Sono curioso di leggere la recensione della prova su strada e magari in pista di quest’auto che sulla carta è eccezionale e che porta una ventata di aria fresca…
Vanni
27 apr 2006 - 23:49 - #9non impensierirebbe i “big” delle supercar,cioè,non diventerebbe mai un segmento di mercato: il 98% della gente che è disposta a spendere 300k euro per una macchina la vogliono si sportiva,ma anche con il clima 4 zone,16 airbag,minibar,ecc…chi più ne ha più ne metta,ovvero arriviamo ad avere un peso attorno ai 1500/1800 kili…cmq progetto più che affascinante,anzi,affascinante…quanto pesa!;)
Frango
28 apr 2006 - 00:11 - #10scusa victor… dove sta scritto che la carrozzeria debba coprire le sospensioni? nei regolamenti
effettivamente la Allard fu quanto di più vicino si potesse fare ad una monoposto coi parafanghi tenuto conto di questo limite
Come detto prima, quasi tutti i prototipi attuali sono debitori a quel progetto, nei limiti che i regolamenti consentono
per il resto non esprimo opinioni sull’efficacia di una monoposto o di un prototipo, parlane con qualche pilota poi mi dici
Frango
28 apr 2006 - 00:16 - #11Vanni la Freestream non vuole diventare un successo commerciale che faccia perdere il sonno alla Ferrari;-)
victor
28 apr 2006 - 09:25 - #12frango hai mai visto una Peugeot 905 evo2? Guarda che sospensioni in bella vista. http://www.schach-niggemann.de/traumauto/html/4995.html
La regola che citi non esiste, allora non avremmo visto macchine come la Allard, o come la Bentley Exp speed 8 e Audi r10 (con sospensioni carenate) e magari la Toyota GtOne l’avresti condannata a mettersi due belle pelli di carbonio per coprire la zona interna dell’asse anteriore perchè si intravvedevano le ruote e parte delle sospensioni.
Poi lascia stare i piloti professionisti che i 3/4 pensano solo ad arrivare alla f1 perchè trascinati dall’impatto mediatico e da ipotetiche prospettive di notevole lucro, io apprezzo di più i gentlemen driver
Frango
28 apr 2006 - 12:31 - #13veramente l’articolo che tu posti a proposito della Allard (http://www.mulsannescorner.com/allardj2x.html ) , una volta conteneva tutta la storia della macchina, e spiegava proprio questo fatto
Come puoi leggere si conclude così:”This is the Allard J2X’s story. ” Ma dietro non c’è scritto niente
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detto questo… cos’è la Allard se non una monoposto coi parafanghi???
victor
28 apr 2006 - 20:52 - #14ti sembra una risposta questa? se non sai cosa dire perchè preso in contropiede tanto vale ammettere che forse ti sei sbagliato. Monoposto significa auto con un solo posto, che si identifica per la maggiore con le macchine da formula, se vuoi allarghiamo il cerchio e ci mettiamo dentro anche la fiat 126 a guida centrale, una altra cosa solo le gtp biposto.
Le formule non hanno nessun travaso nella produzione di serie, sono una cosa a parte. Le Gtp sono per quanto estreme, la la prova concreta di come un auto stradale possa estremizzarsi per massimizzare le prestazioni. Se consideri le moto, la MotoGP è la sua massimizzazione, e le Gtp lo sono per le auto.
Frango
28 apr 2006 - 22:02 - #15meno male che ero io il socrate di turno…
va be amen, inutile discutere su ste distinzioni…
roadsteruy
29 apr 2006 - 10:27 - #16secondo me sponsor a parte davvero questa è una macchina da corsa.chi l’ha detto che chi spende 300000 euro voglia per forza il clima e il retrovisore elettrico.se uno vuole queste cose,che si compri una maybach.
Emil Magovac
17 mag 2006 - 00:35 - #17I wish to contact the builders of the Caparo Freestream, Ben Scott Geddes and Graham Halstead, concerning their efforts to bring their car to the U.S. Do you have contact information.
Thanks in advance
Emil Magovac
Frango
17 mag 2006 - 23:09 - #18dear emil, just give me your email address, and i’ll try 2 help u
Frango
17 mag 2006 - 23:10 - #19my email is italiangt@yahoo.it
gianluca
20 feb 2007 - 20:08 - #20il veicolo presentato e uno spettacolo da guardare e sicuramente ancora meglio da guidare la sola pecca e perche un auto come questa neanche con un mutuo la riuscirei a comprare nn sono riuscito però a trovare la velocita effettiva perche 500 cavalli nn sono poi cosi tanti per un auto del genere comunque e un vero spettacolo peccato che la vedremo solo su internet ciao ciao
kenny788
12 dic 2010 - 23:48 - #21attenzione
non fate affari con alessandro breveglieri
è protestato per assegni cabriolet